Lunedì scatta l’orario speciale estivo. Ecco le corse che saranno a rischio
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Fino al 24 agosto sarà in vigore un orario festivo anche nei giorni feriali: disagi per frazioni e periferie

Fino al 24 agosto sarà in vigore un orario festivo anche nei giorni feriali: disagi per frazioni e periferie

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Lunedì scatta l’orario speciale estivo di Conerobus e per l’utenza sarà un’ulteriore bagno di sangue. Dal 10 al 22 agosto (in realtà fino a domenica 24 compresa) sarà in vigore un orario festivo anche nei giorni feriali, con alcune linee praticamente depauperate nonostante la città ormai non chiuda più per Ferragosto come accadeva in passato. Penalizzate le frazioni, i quartieri periferici, i servizi essenziali come gli ospedali, i luoghi di lavoro, in particolare i cantieri navali. Le uniche linee che non subiranno alcun taglio, anzi resteranno al massimo potenziale come ogni giorno dell’estate 2026, sono quelle che servono la baia di Portonovo: la 93 che poi arriva fino al Poggio e al capolinea di Massignano, la 94 che collega con buona frequenza piazza Ugo Bassi alla piazzetta di Portonovo e ovviamente il nutrito servizio navetta dai parcheggi a monte fino alla baia. Il lieve disservizio di qualche giorno fa, come raccontato dal Carlino, l’unico di un’estate molto intensa, non si verificherà più. È bene ricordare che le navette e la linea 94 (la famosa ‘Linea dei Borghi’ finanziata dalla Regione, in vigore nel 2024 e nel 2025, è stata cancellata quest’anno) sono servizi aggiuntivi che il socio di maggioranza, il Comune di Ancona, paga in forma extra a Conerobus, mentre le altre linee, compresa la 93, fanno parte del servizio urbano gestito assieme ad Atma.
Entrando nel dettaglio dell’orario dal 10 al 22 agosto, le tre linee principali – 1/4, 3 e 2 – subiranno un drastico aumento dei tempi di attesa e dunque delle frequenze che in alcuni periodi della giornata arriveranno a sfiorare l’ora. La linea 11 (Pollicino) del centro storico farà solo 6 corse giornaliere, la prima alle 8,30 e l’ultima alle 19,10. C’è poi il caso delle linee ‘portuali’: la 12, da piazza Ugo Bassi alla Zipa (cantieri nautica ad attività ridottissima se non chiusi) passando per il terminal biglietteria avrà una cadenza ogni mezz’ora con 25 corse giornaliere; la 10, verso la Fincantieri che invece lavora pieno ritmo con centinaia se non migliaia di operai che si servono del bus, verrà ridotta ad appena 7 corse; ne servirebbero almeno il doppio. Sulle frazioni, le linee 21 e 33 (Candia, Ghettarello, Sappanico, Montesicuro) vengono unite e partiranno da piazza Ugo Bassi con percorso ovviamente modificato e soltanto l’ultima corsa (19,45) partirà da piazza Cavour per arrivare a Montesicuro alle 20,30.
I tagli avranno ripercussioni anche sulle frequentatissime linee verso i cosiddetti ‘Quartieri nuovi’, la 22, e la Baraccola fino a Osimo Stazione, la 24 e R. La linea 31 verso l’ospedale di Torrette (via Posatora) vedrà solo 8 corse giornaliere con intervalli medi di un’ora e mezzo fino addirittura a quasi 3 ore. La linea 34 (dal Piano a vie Lamaticci, Gigli, Fano) farà appena 4 corse, la 37 (Barcaglione) ne farà 6, la 40 (interno cimitero di Tavernelle) 7 e solo al mattino fino alle 10,30. non va meglio per le due ‘Circolari’, per il 6 per la linea 46, di solito molto utilizzata, ma meno d’estate.
Pierfrancesco Curzi
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