Luigi Mangione si dichiara colpevole per l'omicidio di Brian Thompson: cosa rischia

Luigi Mangione si è dichiarato colpevole delle accuse federali legate all'omicidio di Brian Thompson, amministratore delegato di UnitedHealthcare, ucciso a New York nel dicembre 2024. Oltre al procedimento federale, deve anche affrontare un processo statale a New York.

Luigi Mangione si dichiara colpevole per le accuse federali

Luigi Mangione si è dichiarato colpevole delle accuse federali relative all'omicidio dell'amministratore delegato del colosso assicurativo UnitedHealthcare, Brian Thompson.

Mangione è comparso il 14 agosto 2026 in tribunale. Si è dichiarato colpevole delle due accuse federali contro di lui per reati legati allo stalking. Mangione ha ammesso di aver chiesto via email informazioni su un evento di UnitedHealthcare a New York al quale avrebbe dovuto partecipare Thompson. Ha inoltre ammesso di aver sparato a Thompson e ha dichiarato di sapere che quello che stava facendo era illegale.

Mangione è stato arrestato nel dicembre 2024 per l'omicidio del CEO di UnitedHealthcare, avvenuto il 4 dicembre 2024 a New York, mentre Thompson camminava da solo fuori, nel centro di Manhattan. La caccia all'uomo per catturare l'uomo mascherato ripreso dalle telecamere di sorveglianza è durata diversi giorni e ha coinvolto diversi stati. Mangione è stato arrestato in un McDonald's ad Altoona, in Pennsylvania.

Se verrà condannato, rischia l'ergastolo, la pena più severa prevista dalla legge.

Il dipartimento di Giustizia statunitense aveva chiesto la pena di morte per Mangione nell'ambito del suo processo federale. La richiesta è stata però respinta a gennaio dalla giudice federale Margaret Garnett.

Il processo statale a New York

Oltre al procedimento federale, Mangione deve affrontare anche un processo statale a New York. Ci sono otto capi d'accusa a suo carico, tra cui omicidio di secondo grado, possesso di un documento falso e sei capi d'accusa per possesso illegale di armi. Mangione si è dichiarato non colpevole di tutte le accuse. L'inizio del processo statale è previsto per l'8 settembre. Mangione rischia una pena detentiva da 25 anni all'ergastolo.