Ludovica Nessenzia dimessa dal pediatra e morta di encefalite a due anni, il medico gettonista verso l'archiviazione: «Nessun nesso»
La Procura di Belluno chiederà l'archiviazione dell'indagine per omicidio colposo a carico del pediatra che nel novembre dello scorso anno visitò al pronto soccorso di Feltre una bambina di 2 anni, Ludovica Nessenzia, poi morta a casa poche ore dopo le dimissioni. Lo scrive oggi il Corriere delle Alpi. Secondo i magistrati, pur in presenza di un comportamento negligente del medico, non è stato riscontrato il nesso di causalità con la morte della piccola.
Il professionista, un pediatra di 76 anni che lavorava come «gettonista», non aveva diagnosticato la meningoencefalite. Aveva invece dimesso la bambina prescrivendo un antibiotico e un aerosol. Se il Gup accoglierà la richiesta, la famiglia potrà avviare una causa civile nei confronti dell'Ulss 1 Dolomiti. L'azienda sanitaria, al termine dell'indagine interna, non ha rinnovato il contratto al medico.
La ricostruzione
La piccola aveva febbre a 39 gradi e difficoltà respiratorie.
Il medico di base aveva prescritto un antipiretico, pensando a una forma influenzale. Poiché le condizioni non miglioravano, alle 3 del mattino il padre l'ha portata al pronto soccorso di Feltre. Qui il pediatra di turno ha diagnosticato una laringotracheite, prescrivendo antibiotico e aerosol. Nel referto il medico avrebbe scritto che la bambina non presentava segni meningei e che in quel momento aveva poche linee di febbre. La famiglia aveva però segnalato numerosi episodi di febbre a 39 gradi nei giorni precedenti. Poche ore dopo le dimissioni, il tracollo e il decesso in casa.L'autopsia
L'esame, eseguito dal medico legale Antonello Cirnelli, ha accertato che la piccola aveva contratto una meningoencefalite da streptococco pneumoniae. Si tratta di una patologia curabile con ricovero ospedaliero, idratazione e trattamento con antibiotico ad ampio spettro.
Ultimo aggiornamento: domenica 11 ottobre 2026, 14:07
© RIPRODUZIONE RISERVATA