Lotta nel fango e miss: “Quella festa è sessista”. Ma l’organizzatore è del Pd
Femministe ed esponenti del campo largo contro la ‘Nottambula’ nel Faentino. Il promotore è un consigliere dem: “Sono stupito, non è nulla di scabroso”. Baccarini (Avs). “Iniziativa anacronistica”

Polemiche, anche politiche, sulla ‘Nottambula’, scatenando il dibattito pubblico e politico in città

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Faenza (Ravenna), 29 luglio 2026 – Una festa della birra con lotta (femminile) nel fango e un concorso di bellezza dal nome pesantemente allusivo. A Faenza la ‘Nottambula’ di Granarolo Faentino – svoltasi da giovedì a domenica scorsa – attira gli strali delle associazioni antiviolenza e suscita qualche imbarazzo nel campo largo: fra gli organizzatori c’è un consigliere del Pd. Una festa “offensiva e problematica”.
Così l’hanno definita otto associazioni locali, per lo più impegnate nel contrasto alla violenza di genere, tra cui il Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna, in un documento diffuso lunedì. Al centro delle polemiche due iniziative organizzate nell’ambito della manifestazione: le lottatrici nel fango e il concorso di bellezza intitolato ‘Miss Addrizza’. Le associazioni ritengono il tutto più che problematico. “Non contestiamo un singolo gioco o una singola serata ma un immaginario complessivo – scrivono le associazioni con riferimento alla presenza anche di minori all’evento –. Miss Addrizza, le lottatrici nel fango e la comunicazione della manifestazione rimandano allo stesso modello culturale: il corpo delle donne come oggetto di spettacolo e intrattenimento, costruito per lo sguardo maschile. Non è una sessualità libera e plurale, ma la riproposizione di stereotipi di genere e di un immaginario patriarcale che contribuisce alla cultura della violenza maschile”.

Nel mirino le ‘lottatrici nel fango’ e il ‘concorso Miss Addrizza’
Baccarini: “Una manifestazione anacronistica”
Parole a cui si sono aggiunte quelle dell’assessore alle Pari Opportunità del comune di Faenza, Gianluca Baccarini (Avs), che in una nota ha specificato che la manifestazione non godeva del patrocinio del Comune ed ha bollato le iniziative come “palesemente anacronistiche, e non in linea con la visione di una comunità equa, inclusiva e rispettosa della dignità della donna”. Anche la Conferenza delle Democratiche di Ravenna, presieduta dalla sindaca dem di Lugo Elena Zannoni, è intervenuta sul tema invitando a “prestare più attenzione critica verso quei contesti pubblici che possono apparire come goliardia per gli adulti, ma agli occhi dei più piccoli rischiano di normalizzare la mercificazione del corpo femminile, facendola apparire normale o addirittura imitabile”.
Gli organizzatori di Nottambula: “Stupiti per la polemica”
Si sono detti invece stupiti per la polemica gli organizzatori della Nottambula, i quali fanno parte dell’associazione Starinsieme Aps presieduta da Juri Montecchian, anch’egli impegnato politicamente in quanto siede tra i banchi della maggioranza del consiglio comunale di Faenza, eletto nella lista del Partito Democratico. “Sono polemiche assurde – evidenzia Montecchian –. I volantini sono usciti, e me lo hanno confermato i ragazzi, da maggio. Il fatto è che da quando è scoppiata questa situazione nessuna delle associazioni che hanno firmato il comunicato mi ha contattato per chiedere informazioni. Ho chiesto io a Sos Donna, un incontro, e mi è stato risposto che mi possono ricevere telefonicamente solo mercoledì (oggi, ndr)”.
Riguardo ai format “Non c’è niente di scabroso, questi due momenti di intrattenimento sono creati per coinvolgere il pubblico e i partecipanti scelgono di aderire in modo esclusivamente volontario. Mi dispiace che nessuno sia venuto a vedere cosa succede davvero”. Le iniziative – sottolinea – sono fra l’altro proposte da molti anni. Alla lotta nel fango, inoltre “partecipano anche degli uomini. Sicuramente sulla comunicazione abbiamo sbagliato, e possiamo intervenire, ma sui contenuti non riteniamo di aver fatto nulla di male”.
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