Loreto La Consultinvest cade in casa. Il sorpasso è nell’ultimo quarto
La svolta nel finale con Fernandez che piazza una tripla pesantissima e poi un altro canestro

Un momento della partita di ieri tra Loreto e la Luiss Roma. Un match combattuto che ha segnato l’esordio della Consultinvest (Foto Eva Bezziccheri)

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Consultinvest
71
Luiss
79
CONSULTINVEST LORETO PESARO: Cornis 12, Baldi 9, Panichi, Errede, Weibert 13, Sablich 7, Tognacci 12, Favali 3, Giorgi 13, Mozzi 2. All. Ceccarelli.
LUISS ROMA: Pugliatti 4, Fernandez 14, Bottelli 14, Casella 8, Pasqualin 16, Krajina 13, Eramo 3, Bergamin 2, Paolini ne, Graziano 3, Longo 2, Toselli. All. Righetti.
Parziali: 14-20, 32-45, 53-56.
Pesaro
Tredici punti recuperati, il sorpasso nell’ultimo quarto e poi, proprio quando sembrava possibile completare l’impresa, l’esperienza della Luiss. La Consultinvest Loreto torna in Serie B Nazionale con una sconfitta, 71-79, ma anche con una ripresa che lascia parecchio materiale su cui lavorare. Roma comanda dall’inizio. Loreto sbaglia molto, soprattutto dall’arco, mentre gli ospiti trovano maggiore continuità e chiudono avanti 20-14 il primo quarto e 45-32 all’intervallo. Il divario sembra poter indirizzare la partita, invece dopo la pausa cambia tutto. La squadra di Ceccarelli alza la pressione, sporca le linee di passaggio, recupera palloni e riesce finalmente a correre. Il 21-11 del terzo periodo riporta Loreto sul 53-56. La rimonta si completa nell’ultimo quarto. La Consultinvest raggiunge più volte la parità e arriva anche a mettere il naso avanti. A tre minuti dalla fine è addirittura +3. Qui emerge però ciò che Ceccarelli considera la principale differenza tra una squadra giovane e una più esperta: la Luiss affida il pallone a Pasqualin e Fernandez e i due rispondono. Soprattutto Fernandez piazza nel finale una tripla pesantissima e poi un altro canestro che spezzano l’equilibrio. "Questa, per come si era messa, era una partita da provare a rubare - spiega coach Ceccarelli -. Non siamo ancora abbastanza sgamati per farlo. Abbiamo ragazzi giovani che devono crescere e dobbiamo limare alcune ingenuità". Il tecnico dei gialloblu guarda soprattutto al secondo tempo: "Non abbiamo un rimbalzista designato che possa garantirci nove o dieci rimbalzi. Dobbiamo lavorare sull’orizzontale, sui recuperi, sul toccare palloni agli avversari. Quando lo abbiamo fatto siamo riusciti a distenderci in contropiede, che è la pallacanestro che vogliamo".
b. t.
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