Lorena Isceri, le ultime parole di Federico Vella ai poliziotti sul viadotto: «Mi ha tradito». Poi si è lanciato nel vuoto

Federico Vella è in bilico sul viadotto Lora dell'A1, a Barberino di Mugello, lungo la carreggiata nord della Autostrada del Sole Panoramica. I poliziotti, che sono arrivati lì dopo aver intercettato l'auto grazie alle telefonate di Lorena Isceri , l'ex 45enne che qualche minuto prima, chiusa nel bagagliaio dell'auto, aveva provato a chiedere aiuto col cellulare, si avvicinano all'uomo. «Cosa hai fatto?», chiedono. «Mi ha tradito, mi ha trattato male, mi ha aggredito». Poche concitate parole. Poi Federico si lancia nel vuoto. Non è solo. Nel terreno sottostante al ponte autostradale, poco distante dal suo cadavere, infatti, c'è anche quello di Lorena. Nessuno è riuscito a salvarla.  Qualche minuto prima di ucciderla, lui aveva scritto su Instagram: «Il silenzio dopo un litigio non è punizione. Addio a tutti». 

L'agguato nel garage, le telefonate dal bagagliaio

Una tragedia preannunciata per le amiche di Lorena che definiscono Federico «dottor Jeckyll e Mr.Hyde».  E' l'ora di pranzo del 3 settembre quando Vella, 36 anni, fiorentino, manager in una ditta di autonoleggi  si nasconde nel garage dove Lorena, dirigente d'azienda che lavora in una ditta di marketing per una società di veterinari,  parcheggia solitamente la macchina. Siamo a Rifredi, zona popolare di Firenze. Non appena Lorena parcheggia il suo Suv, Federico le fa un agguato. La aggredisce, probabilmente stordendola. Poi lega le gambe della donna con delle fascette da elettricista. E le immobilizza anche le mani. La getta nel bagagliaio del Suv assieme al suo zainetto, che contiene il cellulare. Lorena riesce a prendere il telefono e prova disperataente a chidere aiuto.  Prima chiama sua madre ma la linea forse cade. Poi chiama un amico, e accade lo stesso. Infine riesce a dare l’allarme al 112: la sala della Questura di Firenze capisce che la situazione è gravissima, si fa dare le prime informazioni. La telefonata dura una ventina di minuti, ma la linea cade ancora. Federico se ne accorge, ferma l'auto e le strappa il cellulare dalle mani. «Che cosa stai facendo?», dice a Lorena che ha il cellulare in mano: la frase viene registrata dalla centrale operativa.

Le ultime parole di Federico prima di gettarsi nel vuoto

La polizia intanto geolocalizza il cellulare che in quel momento sta viaggiando sull’A1: è sul viadotto Lora dell'A1, a Barberino di Mugello, lungo la carreggiata nord della Autostrada del Sole Panoramica, all'altezza del bivio con la Direttissima. Una pattuglia della polstrada di Pian del Voglio arriva sul posto. Ma per Lorena è già troppo tardi. Gli agenti  tentano di avvicinarsi all'uomo, che è in bilico sul ponte. «Cosa hai fatto?», chiedono. «Mi ha tradito, mi ha trattato male, mi ha aggredito», sembra che abbia detto l’uomo prima di lanciarsi nel vuoto: a riprendere la scena è la body cam in dotazione ai poliziotti.

Nessuna denuncia

Gli investigatori stanno ricostruendo la relazione trai due. Al momento, secondo quanto riferito nell'ambito della prima ricostruzione, non risultano precedenti denunce o segnalazioni per violenza nei confronti di Vella. La donna, originaria di Squinzano, in provincia di Lecce, viveva da tempo a Firenze e lavorava nel settore farmaceutico veterinario. Vella, fiorentino, operava invece nel settore dell'autonoleggio e delle flotte aziendali. L'inchiesta dovrà ora accertare la sequenza esatta degli eventi e definire il quadro delle responsabilità sulla base degli elementi oggettivi raccolti dagli investigatori e degli esiti degli accertamenti disposti dalla Procura.

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