Loredana cerca (da 4 anni) qualcuno che ami il suo negozio per andare in pensione: «Dopo 40 anni lo consegnerò a chi lo sa davvero curare»

SACILE - Lo gestisce da 40 anni «Sono già in pensione», ma pur volendolo cedere, cerca qualcuno che ne abbia profonda cura. Comprensibile, considerato che quel negozio di intimo e abbigliamento è il suo mondo da 4 decenni e ha retto ad ogni concorrenza che si sia fatta avanti nel sacilese. Nessuno strillo esagerato, nessun cartello a lettere cubitali, Loredana Pavan si è limitata ad esporre in una delle sue vetrine un cartoncino con su scritto «Cercasi una persona interessata a lavorare con passione (parola in rosso) per quando andrò in pensione».


L'ATTESA

Spiega la titolare di Unicum, negozio che si trova in via Dante: «La mia commercialista mi ha detto che per trovare un valido acquirente mi serviranno 5 anni almeno. Ne sono trascorsi 4». Ma ha ricevuto delle offerte? C'è interesse? «Sì, più di qualcuno si è fatto avanti, ma finora per vari motivi non si è concretizzato nulla», risponde Loredana. Sicuramente delle giovani desiderose di mettersi in proprio. Alza gli occhi al cielo come davanti alla più infelice delle affermazioni «No, giovani come quando iniziavamo noi, io ad esempio avevo 24 anni, non se ne parla. Credo manchi loro la spinta, la voglia, poi bisogna capire che è un sacrificio». Quella vita intesa e fusa col lavoro spesso non rientra molto nella filosofia giovanile di oggi. «La più giovane che si è fatta avanti - spiega la commerciante - aveva appena superato i 30 anni, gli altri erano invece persone più mature». Del resto, a buttarsi in imprese di questo tipo oggi serve molto coraggio «Come del resto avevamo noi quando aprivamo - rimarca Pavan -. Ricordo di aver pagato debiti per 5 anni. Io ad esempio avevo iniziato con l'abbigliamento, il mio sogno, ma serviva la licenza a quel tempo e la concorrenza era tanta. Poi negli anni ho capito che serviva altro, che l'intimo avrebbe retto meglio», intuizioni che salvano la vita o almeno il negozio. Il commercio in fondo è soprattutto questo. «Certo le situazioni sono molto cambiate. Se guardo a 20, 25 anni fa, qui a Sacile erano aperti 12 negozi di intimo». Oggi se ne contano la metà più 2 grandi catene nazionali da centro commerciale. Come si sta in via Dante? «Si sta bene. È l'unica strada con negozi qui a Sacile che abbia tanti parcheggi e tanto verde, ovvero ombra e riparo, e poi siamo a pochi metri dalla piazza».


IL FUTURO

Pavan prosegue per la sua strada in attesa di trovare un compratore. Certo, 4 anni sono tanti, ma l'importante è non avere fretta e conoscere il reale valore di ciò che si è costruito nel tempo. Da questo punto di vista non sembra avere fretta e continua a curare il suo negozio arricchito qua e là anche da versi di nomi importanti, come Pasolini, o considerazioni più che condivisibili, come quella attaccata alla vetrina e firmata da Pablo Neruda. «Le guerre - recita - sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma che non si uccidono». Del resto, via Dante è sempre stata un po' strada dell'arte. Lo si nota ancora dai quadri presenti poco distante dalle vetrine di Loredana, ma anche si vedrà presto in quelle a fianco, dove molto presto si trasferirà un'altra artista.


BILANCIO

Infine il bilancio dell'estate che va a finire. «Saldi non male, un po' come l'anno scorso, non ho notato flessioni. Bene il secondo venerdì di luglio che ho potuto tener aperto, lo scorso anno li avevo fatti tutti e 3. C'è stata abbastanza gente. Bravo il Comune e bravo l'assessore a mantenere gli appuntamenti con la musica e le altre cose», un po' meno i commercianti che, riconosce Pavan, non sempre si mettono d'accordo tra di loro. E adesso? «Conto negli ultimi giorni di agosto che di solito qualcosa portano».
 

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