Longhi: “Vi spiego perché vedo qualcosa di positivo nella Juventus”
Bruno Longhi analizza il momento della Juventus: “Ha trovato in Douglas Luiz un giocatore che può essere il catalizzatore della manovra”
In questa pausa si stanno facendo alcune riflessioni in merito alla varie squadre di Serie A. Questo è il momento dei primi bilanci in attesa che le partite ufficiali riprendano. Di quanto sta facendo la Juventus ne ha parlato Bruno Longhi a Radio Sportiva.
L'analisi di Longhi
Longhi ha risposto così a chi gli ha chiesto del cambio di strategia della Juventus che fino a due anni fa puntava su giovani come Mbangula e Savona mentre adesso la situazione è diversa: "Per quanto riguarda le strategie della Juventus, c'è stato un momento in cui si affacciavano questi giovani. Non dimentichiamo che la Juventus ha questo serbatoio importantissimo: è stata la prima con l'Under 23, per cui da lì sono usciti tantissimi calciatori che non sono solo alla Juventus — mi vengono in mente Drăgușin o De Winter che gioca nel Milan. Tanti sono usciti, poi ad un certo punto la Juventus ha deciso, forse esaurito lo stesso serbatoio, di puntare a risultati concreti affidandosi a giocatori di una certa esperienza. C'è da dire che fino a questo momento i risultati non sono arrivati, e l'augurio che si pongono tutti i tifosi è che, con coloro che sono arrivati quest'anno e con la nuova dirigenza — che evidentemente ha una visione diametralmente opposta rispetto a coloro che l'hanno preceduta —, arrivi qualcosa di buono. Io vedo qualcosa di positivo nella Juventus, molto di positivo, e l'ho detto già dopo le prime partite quando le critiche erano asperrime: è una squadra che ha una difesa fortissima, degli esterni fortissimi, e ha trovato in Douglas Luiz un giocatore che può essere il catalizzatore della manovra di centrocampo. Gli manca ancora qualcosa in quel reparto e, se Kolo Muani fa quello che dovrebbe fare, io dico che non staremmo qui a parlare dei giovani che non ci sono più, ma di una Juventus attuale che sa farsi rispettare".