Livatino, D’Amato (MI): far crescere giovani magistrati nel suo nome
Roma, 21 set. (askanews) – Si è svolto oggi, lunedì 21 settembre 2026, in occasione del 36° anniversario dell’omicidio di Rosario Livatino, l’incontro “Il ruolo del giudice nella società che cambia, la lezione di Rosario Livatino”, organizzato dalla Consulta dei Giovani, impegnata in un’importante attività all’interno di Magistratura Indipendente, e aperto dal Presidente dell’ANM Giuseppe Tango, che ha ricevuto oggi a Caltanissetta il premio per la Legalità e l’Impegno sociale “Livatino, Saetta, Costa”.
L’incontro, dedicato alla figura del giudice Rosario Livatino e alle trasformazioni che interessano la magistratura nella società contemporanea, è stato introdotto da Vittorio Guarriello, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Campobasso, e da Tommaso Ercolani, sostituto Procuratore presso il Tribunale di Varese, con la partecipazione di esponenti della magistratura e dei giovani magistrati, che si sono confrontati anche con il Presidente dell’ANM Giuseppe Tango e Cesare Parodi, già Presidente dell’ANM.
Al centro del dibattito, l’eredità professionale e umana del giudice Beato, il ruolo della magistratura e le sfide dell’Ordine giudiziario, con particolare attenzione alle nuove generazioni.
Nel corso dell’incontro è intervenuto Antonio D’Amato, segretario generale di Magistratura Indipendente, che ha sottolineato l’importanza di investire sui giovani magistrati:
“Nel nome di Livatino abbiamo la responsabilità di accogliere e far crescere i giovani magistrati. I giudici ragazzini come lo era Rosario Livatino, sono una risorsa fondamentale per la Magistratura e l’intero Paese. Il loro entusiasmo, la loro preparazione giuridica sono una risorsa da nutrire e alimentare per far crescere l’Ordine Giudiziario e il Sistema Giustizia”
L’iniziativa ha rappresentato un’occasione di riflessione sul ruolo del giudice in una società in trasformazione e sui valori di indipendenza, responsabilità e servizio che hanno caratterizzato la figura di Rosario Livatino.