Litiga con i ciclisti e li investe, 4 feriti  - L'Unione Sarda.it

Torino

09 agosto 2026 alle 00:46

Travolti con l’auto in retromarcia, poi l’inversione per colpirli di nuovo 

Torino. Prima li ha travolti, poi è tornato indietro per investirli ancora. Il tutto dopo un banale litigio. Choc sulle strade di Lanzo Torinese, dove - secondo il racconto di alcuni testimoni - un gruppo di ciclisti è stato deliberatamente investito da un automobilista. Dei quattro feriti, due sono in condizioni serie, ma non in pericolo di vita. Il conducente, il 73enne Giuseppe Campagna è di Coassolo, un paese poco distante: si è presentato di sua iniziativa dai carabinieri ed è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato omicidio stradale. Sottoposto ai test, è risultato negativo all'etilometro e ora si attende l'esito degli esami tossicologici.

Il fatto

Secondo una prima ricostruzione, Campagna avrebbe superato la comitiva suonando il clacson con una certa insistenza. Dopo il gesto di disappunto di un ciclista, avrebbe fermato la vettura e ingranato la retromarcia, travolgendo il gruppo. Poi, mentre gli altri rimasti in sella hanno tentato un inseguimento, avrebbe fatto inversione, per dirigere di nuovo l’auto contro la comitiva. «È accaduto tutto in una frazione di secondo», ha racconta al corriere.it Piercarlo Lagna, che faceva parte della comitiva di ciclisti. Provenienti dal Torinese, avevano appena iniziato l’uscita. «Stavamo pedalando», ricorda, «eravamo partiti da poco. Eravamo in gruppo, stavamo chiacchierando, andavamo piano, forse ai 20 all’ora non di più. A un certo punto quell’auto ci ha suonato il clacson. Poi non contento ha iniziato a fare i fari. Voleva passare. Uno di noi a quel punto ha alzato il braccio in segno di disappunto. Nulla di che, un modo per dirgli di stare calmo che ci saremmo spostati. Quando siamo arrivati all’altezza della rotonda ha rallentato, sembrava volesse farci passare o chiarire, invece ci ha puntato contro all'improvviso. Lo abbiamo solo visto fare retromarcia».

La reazione

È in quel momento che avrebbe assistito all'incredibile. «Il primo di noi», spiega il ciclista, che ha colpito ha fatto un volo di 30 metri. Lo ha lasciato a terra e poi è fuggito, ingranando la prima. D'istinto l'ho rincorso, dopo aver lasciato la bici, e ho preso la targa. A quel punto è venuto addosso anche a me. Mi sono salvato perché mi sono buttato fuori dalla strada. Così l'ho schivato. Ma è tornato sul gruppo degli altri ciclisti, che nel frattempo erano in mezzo alla strada perché stavano soccorrendo il primo di noi che era stato colpito e non poteva alzarsi. Non ho avuto tempo di avvertirli. Li ha falciati in pieno. Uno di loro è stato buttato contro l’inferriata e non è messo per niente bene». A detta del ciclista, le conseguenze avrebbero potuto essere ancora più gravi. «Se non avessero spostato il primo, che era stato sbalzato a terra, lo avrebbe schiacciato senza problemi. Vederci arrivare quell'automobile addosso, in quel modo, è stata una scena da film horror, non c'è stato il tempo di schivarla. Poteva diventare davvero una tragedia». Due ciclisti feriti sono stati condotti all’ospedale San Giovanni Bosco, mentre i due più gravi- un 60enne e un 68enne – sono stati portati in elicottero al Cto di Torino.

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