Leucemia pediatrica, il software di AI che prevede l’evoluzione della malattia

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Un nuovo software di AI è in grado di riconoscere i sottotipi della leucemia linfoblastica acuta a cellule T pediatrica

Un nuovo strumento di intelligenza artificiale potrebbe aiutare i medici a prevedere l’evoluzione della leucemia linfoblastica acuta a cellule T pediatrica (T-ALL), una forma aggressiva di tumore del sangue che colpisce bambini e adolescenti. Si chiama clinTALL ed è un software sviluppato da un team internazionale coordinato dall’Università di Würzburg, in Germania, con il contributo del Centro di ricerca della Fondazione Tettamanti. Lo studio che descrive il nuovo strumento è stato pubblicato su Genome Medicine.

Il software

Il software è in grado di analizzare insieme dati clinici, genetici e di espressione genica per riconoscere automaticamente i sottotipi della T-ALL, cioè le diverse varianti molecolari della malattia, e stimare per ciascun paziente il rischio di eventi come recidiva, mancata risposta alla terapia iniziale o sviluppo di un secondo tumore.

Addestrato sui dati di 1.309 bambini affetti dalla patologia, clinTALL ha dimostrato di riuscire a identificare il corretto sottotipo della leucemia in oltre il 90% dei casi, superando le prestazioni dei software disponibili finora. Un risultato che potrebbe contribuire a individuare con maggiore precisione i pazienti che necessitano di strategie terapeutiche più intensive.

“Uno degli aspetti più interessanti di clinTALL è che funziona bene anche quando non si dispone di un profilo genomico completo del paziente come accade nella pratica clinica quotidiana”, spiega Giovanni Cazzaniga, professore associato di Genetica medica all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, responsabile dell’Unità di ricerca genetica della leucemia del Centro di ricerca Tettamanti.

Uno strumento accessibile

“È uno strumento pensato per essere realmente utilizzabile e non solo in un contesto di ricerca, è accessibile gratuitamente e non richiede competenze informatiche avanzate per essere utilizzato, il che ne facilita l’adozione anche al di fuori dei grandi centri di ricerca”, aggiunge Cazzaniga. “Strumenti come questo ci avvicinano a una stratificazione del rischio più precisa e a una medicina sempre più personalizzata per i bambini con leucemia linfoblastica acuta a cellule T”.

La leucemia linfoblastica acuta a cellule T pediatrica presenta una notevole variabilità biologica: negli ultimi anni gli studi hanno identificato fino a 17 sottotipi molecolari, associati a caratteristiche e prognosi differenti. L’obiettivo di clinTALL è rendere queste informazioni più facilmente applicabili nella pratica clinica, integrando in un unico strumento dati molecolari e clinici.