Lettera aperta tramite i canali social al presidente Guerri da parte del tifo storico dell’Aquila. La Fossa dei Leoni tiene il punto: "Abbiamo bisogno di riflettere»
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Lettera aperta tramite i canali social al presidente Guerri da parte del tifo storico dell’Aquila. La Fossa dei Leoni tiene il punto: "Abbiamo bisogno di riflettere»
Con una lettera aperta indirizzata al presidente Rossano Guerri, ieri pomeriggio, tramite i propri canali social, la Fossa dei Leoni...

Il tifo della Fossa dei Leoni è sempre stato una forza motrice per spingere l’Aquila

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Con una lettera aperta indirizzata al presidente Rossano Guerri, ieri pomeriggio, tramite i propri canali social, la Fossa dei Leoni ha spiegato la propria posizione e ha ribadito che, in un momento di riflessione, per la frizione con la società ma non solo, la propria scelta di non essere, così come con Rimini, al proprio posto anche nella sfida di ieri sera con Montecatini. "Caro presidente, abbiamo ricevuto la sua disponibilità a incontrarci e la ringraziamo per l’apertura dimostrata – inizia la lunga lettera – In questo momento, però, non abbiamo la serenità necessaria per affrontare un incontro personale. Abbiamo bisogno di proseguire il confronto tra noi e con le persone che hanno sostenuto la nostra scelta".
"Oggi le rispondiamo con una lettera aperta per chiarire alcuni punti, rispondere alle sue dichiarazioni e ribadire i principi che guidano la nostra posizione – prosegue il comunicato – Il nostro bisogno di fermarci non riguarda soltanto il rapporto con lei e con la società. Nasce da diverse questioni, tutte importanti, che ci hanno portato alla domanda posta domenica: esistono ancora le condizioni per continuare a essere ciò che siamo sempre stati?". Una lunga lettera che tocca tanti punti dai rapporti con la società ovviamente ancora molto tesi, ai valori dell’essere ultras, fiducia, legami, solidarietà, specie dove il modello di sport è fatto di protocolli, prezzi sempre più alti, vincoli, televisioni e spettacolo. Dopo 56 anni di tifo, la Fossa continua così a riflettere su quello che sarà il proprio presente e soprattutto il proprio futuro.
"Ci siamo fermati per riflettere seriamente e capire a quali condizioni possiamo continuare a esserci – conclude il comunicato – Chiediamo alla società e a tutto l’ambiente Fortitudo di interrogarsi sul valore di questa presenza, rispettando la scelta che abbiamo fatto e il tempo di cui abbiamo bisogno".
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