Legnano, contro i furti di bici arrivano tre box anti ladri. Ma non si sa dove

Per ora non è noto in quale punto dei percorsi ciclabili troveranno spazio perché il Comune non ha preso ancora una decisione. Ma la città sarà tra i cinque Comuni della Città metropolitana a beneficiare del nuovo progetto sperimentale

La Città Metropolitana di Milano prepara l’installazione di quindici moduli

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Legnano (Milano) – Non si sa ancora in quale punto dei percorsi ciclabili troveranno spazio i box perché il Comune non ha preso ancora una decisione. Ma Legnano sarà tra i cinque Comuni della Città metropolitana a beneficiare del nuovo progetto sperimentale per la sosta sicura delle biciclette lungo la rete del Biciplan Cambio. L’iniziativa prevede l’installazione di box sicuri per biciclette, e-bike e monopattini, pensati per rispondere a una delle principali barriere alla diffusione della mobilità ciclabile: la paura dei furti e la carenza di parcheggi adeguati.

Il sistema

Il sistema individuato dalla Città metropolitana è il “Bcpod“, costituito da contenitori ermetici che permettono di custodire non solo il mezzo ma anche caschi, borse e indumenti, prenotabili da remoto tramite App o portale web. Per Legnano è prevista l’installazione di un gruppo di tre box, così come per gli altri Comuni coinvolti nel progetto: è evidente che i box potranno costituire un semplice esperimento e certo non andranno a risolvere una situazione già critica, ma Città metropolitana ha affidato la fornitura e l’installazione dei 15 moduli complessivi, attualmente in fase avanzata di assemblaggio in uno stabilimento di Paderno Dugnano.

La sosta sicura

Il tema della sosta sicura però a Legnano si intreccia con una questione già nota: quella della velostazione realizzata alla stazione Nonostante il sistema di videosorveglianza a presidio della struttura, un’interrogazione comunale ha infatti riportato all’attenzione dell’Amministrazione le criticità legate alla sicurezza del deposito, confermate non da semplici percezioni ma da furti di biciclette effettivamente segnalati. A rispondere, come già in altre occasioni, è stato l’assessore alla Mobilità Giacomo Pigni, che ha annunciato l’intenzione di introdurre un sistema di registrazione obbligatorio per l’accesso alla struttura, superando l’attuale modalità basata sulla tessera sanitaria, così da garantire una tracciabilità più precisa di chi entra nel deposito.

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