Lega, Matteo Salvini si dimette da segretario. Passaggio necessario per ricandidarsi
Lasciano anche i suoi vice Claudio Durigon, Silvia Sardone e Alberto Stefani. Nominato un commissario reggente fino al congresso straordinario di fine mese

Matteo Salvini si è dimesso da segretario della Lega (ImagoE)

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Milano, 12 ottobre 2026 – Matteo Salvini si è dimesso da segretario della Lega. Si tratta di un passaggio formale ma necessario, a livello regolamentare, per potersi ripresentare al congresso straordinario di Milano del 24 e 25 ottobre. Come conseguenza anche i vicesegretari Claudio Durigon, Silvia Sardone e Alberto Stefani hanno lasciato l'incarico. In un comunicato, il partito chiarisce che quanto avvenuto oggi era "già da tempo concordato e previsto”.
Fino al congresso avrà funzione di reggente il tesoriere Alberto Di Rubba, che è stato nominato vicesegretario vicario. A presiedere il congresso sarà Lorenzo Fontana, presidente della Camera e parlamentare del Carroccio.
Dal Congresso segreteria politica e aggiornamento del simbolo
"Il congresso della Lega è il momento migliore per mettere delle idee sul tavolo, quindi chiunque le porterà sarà il benvenuto e ci saranno delegati eletti dai militanti da tutta Italia – ha dichiarato il vicepremier e ministro dei Trasporti al termine del Consiglio Federale –. Ho scelto di dotare la Lega di una segreteria politica per condividere onori e oneri, sicuramente aggiorneremo anche il simbolo perché il mondo cambia e la Lega corre".
Salvini ha chiarito che nella Lega “non ci sono dissidenti'' e la definizione di 'nordisti' è ''una categoria dello spirito, io sono nordista, ho fatto la tessera della Lega Lombarda nel 1990''. Al Congresso ''mi aspetto idee e proposte, se qualcuno decide di non venire, mi spiace per lui.
Patto per il Nord: “La sua tessera non conta perché ha tradito”
Le parole del leader del Carroccio non sono però piaciute a Patto per il Nord, che lo accusa di tradimento. "Salvini dovrebbe essere cauto nell'affermare di avere la tessera del partito da tanti anni, perché quella era la Lega Nord di Bossi, movimento federalista del Nord che Salvini ha snaturato totalmente in partito sovranista e nazionalista con vocazione sudista – dichiara in una nota il movimento guidato dall’ex deputato Paolo Grimoldi –. Avere la tessera non significa rispettare i principi. Anzi, proprio chi li tradisce usando in modo strumentale le proprie origini compie il tradimento più inaccettabile".
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