Lea, i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza in Gazzetta: cosa cambia

Introduzione

Dall'ampliamento del programma di screening neonatale all'inserimento di prestazioni per una migliore caratterizzazione del tumore al seno fino a nuovi esami e cure in esenzione per le malattie croniche. Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale il dpcm e il decreto ministeriale di aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea). L'aggiornamento dei Lea prevede circa 800 fra nuovi servizi, prestazioni e terapie attraverso interventi di modifica, sostituzione e revisione delle voci precedenti.

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Quello che devi sapere

I precedenti aggiornamenti

Si interviene, ad esempio, sottolinea il ministero della Salute, nel campo della prevenzione, oncologia e malattie rare e croniche. L'aggiornamento precedente dei Lea, ricorda il ministero della Salute, risale al 2017. Ma ha trovato piena attuazione solo nel 2024, con lo sblocco del necessario decreto tariffe voluto dal Ministro Schillaci. Il precedente dpcm era del 2001.

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Gli interventi previsti

Tra i nuovi servizi, prestazioni e terapie attraverso interventi di modifica, sostituzione e revisione delle voci precedenti ci sono, ad esempio, gli interventi nel campo della prevenzione, dell'oncologia, delle malattie rare e croniche. Tra le misure innovative, spiega il ministero della Salute, si segnalano l'adozione dello screening neonatale della SMA su tutto il territorio nazionale e l'ampliamento del programma di screening neonatale (SNE) che viene esteso a ulteriori otto patologie metaboliche e rare. Prevista pure l'introduzione di nuove prestazioni come i test prenatali non invasivi e l'introduzione di nuove prestazioni per il controllo della gravidanza fisiologica a tutela della mamma e del nascituro. Per le malattie croniche e invalidanti sono inserite nuove patologie e introdotte nuove prestazioni in esenzione. Sono introdotte nuove malattie rare esenti e previsti importanti aggiornamenti nella descrizione delle malattie o gruppi di malattie rare già presenti. In ambito oncologico vengono inserite nuove prestazioni per una migliore caratterizzazione del carcinoma mammario ormonoresponsivo in stadio precoce, che consentirà di somministrare la terapia più efficace. 

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I programmi e le nuove prestazioni

Previsto inoltre l'avvio, a livello nazionale, di un programma di screening e di sorveglianza per la ricerca delle varianti patogenetiche dei geni BRCA1 e BRCA2 in donne familiari di casi affetti da tumore della mammella e/o dell'ovaio risultati positivi alle due varianti. Per le donne sane, ma risultate positive alle due varianti, si prevedono percorsi di sorveglianza attiva per consentire la diagnosi precoce del tumore della mammella e dell'ovaio (ad esempio visite senologiche, ecografie, mammografie). I nuovi Lea prevedono anche l'aggiornamento delle prestazioni di radioterapia, con un unico percorso sia per la prestazione radioterapica sia per quelle preparatorie al trattamento. Novità anche per la specialistica ambulatoriale con l'inserimento di nuove prestazioni e la cancellazione di quelle obsolete. 

Schillaci: “Provvedimento voluto per garantire servizi innovativi”

"Con la pubblicazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) in Gazzetta Ufficiale scriviamo un capitolo decisivo per dare ai cittadini un Servizio Sanitario Nazionale più moderno, più equo e più vicino ai loro reali bisogni di salute", ha dichiarato il Ministro della Salute, Orazio Schillaci dopo la pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale, del dpcm e del decreto ministeriale di aggiornamento dei Lea. "Si tratta di un provvedimento che ho fortemente voluto per garantire a tutti gli italiani, ovunque risiedano, l'accesso a prestazioni e servizi innovativi. Perché non ci siano una sanità di serie A e una di serie B, ma ci sia un Servizio Sanitario Nazionale più giusto per tutti. Questo è stato un obiettivo di governo fin dal nostro insediamento", ha sottolineato Schillaci.

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Schillaci: “Aggiornamento un risultato storico per la sanità italiana"

Questo nuovo aggiornamento, rileva il ministro, "è un risultato storico che risponde alla chiara volontà politica di intervenire sui Lea in tempi rapidi, assicurando alla sanità pubblica la capacità di tenere il passo con le innovazioni, che hanno valore solo se realmente accessibili davvero a tutti e senza dover attendere decenni". L'eliminazione delle prestazioni obsolete, ha concluso Schillaci, "contribuirà, poi, a rafforzare la sostenibilità del nostro Servizio sanitario, rendendolo ancora più resiliente nell'affrontare le nuove sfide di salute". 

Quintavalle (Fiaso): “I nuovi Lea un risultato importante”

"L'aggiornamento dei Lea è un risultato importante per il Servizio sanitario nazionale e va dato atto al ministro della Salute, Orazio Schillaci, e alle istituzioni coinvolte di aver portato a compimento un intervento atteso e significativo", ha dichiarato il presidente Fiaso, la Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere, Giuseppe Quintavalle, commentando la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei provvedimenti di aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza. "Ora la sfida è tradurre queste nuove opportunità in assistenza concretamente accessibile in tutto il Paese, riducendo le differenze tra i territori. Le aziende sanitarie e ospedaliere, con le loro direzioni strategiche, avranno un ruolo decisivo nel trasformare nuove prestazioni e tecnologie in percorsi di cura efficaci e omogenei. Fiaso è pronta a fare la propria parte", ha aggiunto.

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