Le multe arrivano Online: il nuovo portale è già attivo, accedi per evitare sorprese - Melablog
Si entra dal sito della Polizia di Stato, con SPID o CIE, e da lì si possono vedere i verbali stradali notificati tramite SEND, chiedere l’accesso agli atti e pagare con pagoPA. Una scorciatoia concreta per evitare, quando possibile, giri tra raccomandate, sportelli e richieste separate.
Per usare il servizio bisogna collegarsi al portale Sanzioni amministrative della Polizia Stradale e accedere alla propria area personale. Le strade sono due: SPID oppure Carta d’identità elettronica. Il riconoscimento digitale è obbligatorio, perché dentro la piattaforma compaiono dati personali, verbali notificati e documenti legati a eventuali infrazioni al Codice della strada.
Dopo il login si arriva alla pagina riservata, dove si può controllare lo storico dei verbali e verificare la presenza di sanzioni a proprio carico. Il servizio, secondo quanto indicato dalla Polizia di Stato, mette nello stesso spazio le operazioni principali: consultazione, gestione dei documenti e pagamento. Il percorso è semplice, ma va seguito con attenzione. Chi usa SPID deve completare i passaggi previsti dal proprio gestore; chi sceglie la CIE deve avere gli strumenti necessari per l’autenticazione. Solo dopo l’identificazione il portale mostra le informazioni disponibili.
Verbali digitali su SEND: quali multe si possono consultare online
Il cuore del servizio riguarda i verbali digitali notificati tramite SEND, il Servizio Notifiche Digitali usato dalla Pubblica amministrazione per inviare comunicazioni con valore legale. Sul portale della Polizia Stradale, in base alle informazioni disponibili, si possono consultare i verbali notificati tramite SEND dal 4 ottobre 2025. In concreto, chi ha ricevuto una comunicazione digitale può ritrovare il documento nella propria area personale, senza cercare copie cartacee o andare in ufficio.
La novità riguarda soprattutto le sanzioni amministrative stradali, cioè le multe che seguono un percorso formale e che, in alcuni casi, richiedono altri passaggi da parte del cittadino. Online si può anche controllare lo stato della pratica: se il pagamento è ancora nei termini, se mancano documenti o se la posizione risulta già chiusa.
Tra le funzioni più attese c’è la richiesta di accesso agli atti per le violazioni rilevate da dispositivi come autovelox e tutor. In questi casi il portale permette di vedere il fotogramma della violazione, cioè l’immagine acquisita dall’apparecchiatura che ha accertato l’infrazione. Il fotogramma fa parte della documentazione collegata al verbale e può aiutare a verificare gli elementi principali dell’accertamento.
Non sostituisce le valutazioni degli organi competenti, ma consente al cittadino di capire che cosa è stato rilevato e in quali condizioni. Tutto davanti allo schermo, senza attendere copie o risposte su carta. La richiesta di accesso agli atti online può prevedere anche l’indicazione di un indirizzo e-mail, così eventuali comunicazioni o aggiornamenti arrivano direttamente nella casella indicata dall’utente.
Pagamento con pagoPA e invio documenti: le operazioni disponibili dal portale
Dopo aver consultato il verbale online, l’utente può pagare la sanzione con pagoPA, il sistema nazionale per i versamenti digitali verso la Pubblica amministrazione. Il pagamento si completa dalla piattaforma, seguendo le istruzioni presenti nella pagina della singola pratica. Dal portale si possono anche inviare documenti collegati alla multa.
Succede, per esempio, quando l’infrazione prevede la decurtazione dei punti dalla patente o la possibile sospensione del documento di guida: in questi casi può essere necessario comunicare i dati del conducente che era al volante al momento della violazione.
La procedura ora può essere chiusa online. Sempre dalla piattaforma è possibile presentare dichiarazioni sulla proprietà del veicolo, quando l’utente deve segnalare di non essere il proprietario del mezzo coinvolto. Passaggi spesso considerati macchinosi, che il portale della Polizia Stradale riunisce in un unico spazio digitale, accessibile con credenziali personali e collegato ai sistemi ufficiali della Pubblica amministrazione.