Le mille beffe di Pannella, un saggio svela il giallo sulla sua tesi di laurea - Libri - Altre Proposte - Ansa.it

LANFRANCO PALAZZOLO, MARCO PANNELLA.
STORIA DI UNA TESI DI LAUREA, (NUOVA PALOMAR, PP. 202, EURO 21.50) Ogni verità su Marco Pannella può avere mille facce, riservare infinite sorprese, nascondere un giallo. Uno lo ha svelato Lanfranco Palazzolo, corrispondente parlamentare di Radio Radicale, che ha smontato una bufala cara anche ai biografi del leader politico. Attenzione, una bufala che, anche per il gusto della beffa, lo stesso Pannella ha contribuito ad alimentare.
Pannella si laureò ad Urbino nel 1953, in Giurisprudenza, con una tesi dal titolo: "L'eguaglianza giuridica dei cittadini nella Costituzione italiana". Il tema era l'articolo 7 della Costituzione, quello sul Concordato. Per anni, i biografi sono stati convinti che Panella quella tesi la copiò. A rivelare come stanno davvero le cose ci ha pensato Palazzolo: la tesi fu scritta da Pannella. Il sospetto che non fosse farina del suo sacco nasce dal fatto che il contenuto contraddice il pensiero di Pannella. Nel suo libro, con prefazione di Pino Pisicchio, Palazzolo spiega perché.
Il relatore della tesi, Marino Bon Valsassina, era un monarchico conservatore, molto diverso da Pannella, monarchico e liberale di sinistra. Tra i due nacque un braccio di ferro, che indusse Pannella a scrivere, suo malgrado, che il Concordato del 1929 non avrebbe avuto conseguenze sul principio dell'articolo 3 della Costituzione, quello sull'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, anche senza distinzione di religione. Una valutazione che era lontana dalle convinzioni di Pannella, al punto che si rifiutò di scrive le conclusioni della tesi. Tanto che fu difficile trovare un relatore. A salvare Pannella da una bocciatura quasi certa fu Marcello Gallo, poi senatore della Dc, che fu conquistato dalla personalità di Pannella. Alla fine della discussione, durata alcune ore, i commissari assegnarono a Pannella il 6 politico, che determinò un 66 finale: un voto bassissimo. Ecco come nasce il malinteso, che nel tempo è stato alimentato senza che Pannella si sia mai preso la briga di mettere in chiaro le cose.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA