Le lezioni anti truffa danno risultati

Sento spesso parlare di truffe agli anziani attraverso falsi carabinieri, falsi avvocati o falsi addetti a enti energetici. È un vero incubo dal quale bisogna difendere le persone fragili. Non intendo dire che si faccia poco per contrastare questo fenomeno, ma voglio sottolineare un problema molto grave nella società di oggi. Forse è banale invocare una maggiore informazione per gli anziani, in modo che possano difendersi.

Carmine De Leo

Risponde Beppe Boni

Considerazione giusta, le truffe e i raggiri verso gli anziani sono un problema di vaste proporzioni. Una campagna informativa è già in atto da anni attraverso il contributo di polizia e carabinieri, che organizzano incontri per mettere in guardia le persone di ogni età sulle varie tipologie di raggiri che possono colpirli. E questo metodo funziona: in diversi casi le vittime, grazie alle indicazioni ricevute, hanno evitato il peggio.

L’ultimo caso a Imola. Diverse telefonate sono state fatte ad anziani nel giro di due giorni, col solito copione del fantomatico maresciallo dei carabinieri, che avvisa di un incidente, di una causa che necessita di una cauzione o del pericolo di furti, e sonda il terreno. Presi gli accordi, un falso ufficiale giudiziario si presenta a casa del malcapitato per farsi consegnare oro, gioielli e contanti. Pare che i casi siano stati sedici, ma nessuna delle persone prese di mira ci è cascata: tutte, memori della campagna di informazione, si sono rivolte subito ai carabinieri veri.

L’attenzione è alta perché si tratta di uno dei fenomeni criminali più diffusi del momento. Purtroppo i delinquenti che finiscono in carcere non sempre ci restano. I carabinieri del Comando provinciale di Bologna recentemente hanno anche trasmesso un cortometraggio per contribuire a mettere in guardia le potenziali vittime. Un appello ai magistrati: tenete in carcere chi truffa gli anziani, meno attenuanti e più aggravanti.

mail: beppe.boni@ilrestodel carlino.it

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