Le associazioni dei tifosi: "Una svolta che ci piace. Ma che sia partecipata"
Il Centro Bologna Clubs: "La proposta si realizzi in tempi ragionevoli . Non va perso di vista il Dall’Ara". ’Futuro Rossoblù’: "Coinvolgeteci".

Una veduta aerea dello stadio Renato Dall’Ara, costruito tra il 1925 e il 1927

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Felici di immaginare, in tempi relativamente brevi, di poter mettere piede in uno stadio moderno in cui non toccherà ogni volta alzare gli occhi al cielo sperando che non rovesci secchiate d’acqua. Ma con annesso l’auspicio che il percorso sia il più possibile partecipato e dunque aperto al coinvolgimento dei tifosi. Con una postilla: abbiate un occhio di riguardo per il caro, vecchio Dall’Ara. Che non merita di finire, metaforicamente parlando, nell’ospizio.
E’ il punto di vista delle associazioni dei tifosi rossoblù dopo l’annuncio della lettera d’intenti a doppia firma, Bfc e BolognaFiere, inviata nei giorni scorsi al sindaco Matteo Lepore e contenente la proposta per la costruzione del nuovo stadio. "Il Centro Bologna Clubs, appresa la notizia dell’avvio procedurale con la lettera di intenti per la costruzione del nuovo stadio, esprime soddisfazione confidando che sia raggiunto l’obiettivo in tempi ragionevoli, nell’ovvio rispetto delle regole" scrive l’organismo che riunisce una settantina di club di tifosi e che da anni fa capo al presidente Andrea Coppari. "Il Cbc – si legge ancora – auspica che, nei tempi giusti, siano coinvolte tutte le realtà che andranno a usufruire della nascente struttura, in un percorso concreto di partecipazione". E infine: "Auspica che non si perda di vista lo stadio Dall’Ara, individuandone l’utilizzo funzionale a pubbliche esigenze della nostra città".
Un punto di vista condiviso da ‘Futuro Rossoblu’, l’associazione di tifosi nata nel 2010 per dare una mano finanziaria concreta alla cordata di Giovanni Consorte (che salvò il Bologna dopo la nefasta era Porcedda) e che da allora ha conservato un posto simbolico nell’assemblea dei soci del club del presidente Saputo. "L’idea di una nuova struttura nell’area fieristica – scrive ‘Futuro Rossoblu’ – rappresenta una svolta in termini di modernità, accessibilità, visione futura per il club ed è indispensabile per una città che guardi al futuro. Auspichiamo che il progetto per il nuovo stadio, pur se riguardante una struttura polifunzionale, abbia un occhio di riguardo per la tifoseria e che passi anche da interlocuzioni con la stessa: modernità non deve fare rima con omologazione. Allo stesso tempo l’eventuale passaggio a una nuova casa impone una riflessione responsabile sul destino del Dall’Ara, ma siamo convinti che sarà trovata la soluzione migliore per garantirne una nuova vita. Se il futuro ci vedrà lasciare l’ombra della Torre di Maratona verso le linee moderne della Fiera una cosa rimarrà incrollabile: l’amore per questa maglia".
Lo stesso amore che regna in curva. Una posizione ufficiale i gruppi non l’hanno ancora espressa, ma sono gli stessi che ogni anno, puntualmente, fanno il ‘sold out’ di abbonamenti in curva Bulgarelli. E’ un dato che parla da solo e che rende auspicabile una capienza del nuovo impianto largamente superiore ai 30 mila posti. Nell’attesa, il popolo rossoblù poche settimane fa ha di nuovo superato il traguardo dei 20 mila abbonamenti.
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