Lazio gratis: oggi la firma di Doekhi da svincolato

Gli acquisti della Lazio sono maschere deformanti, cambiano faccia ogni giorno. Ancora più variabili sono le strategie: dagli under 23 si è passati agli under 30. Venerdì si aspettava il sì per Dominguez, ieri a Fiumicino è spuntato Danilho Doekhi, olandese-surinamese. Una scelta al ribasso economico, il secondo parametro zero dopo Pedraza. Il perticone olandese, 28 anni, è sbarcato in fretta e furia con gli agenti per trattare ingaggio e commissioni. Lotito e Fabiani hanno scelto un low cost per dare a Gattuso un difensore lampo. Era svincolato, dopo le visite di oggi firmerà un triennale a 1,7 milioni l’anno. C’è un’opzione fino al 2030. Doekhi è alto 1,90, è un centrale fisico, specialista di testa, non potrebbe essere altrimenti, ma come capita a tutti i giraffoni rischia di peccare in velocità. Non gli manca la combattività. Faceva coppia con Diogo Leite nell’Union Berlino, si completavano. Una qualificazione in Champions, nella miglior stagione. Una in Europa League. Poi l’undicesimo posto nell’ultimo campionato, dopo aver rischiato la retrocessione.

Lazio, gli scenari

Doekhi, 28 anni, piede destro, dopo la firma si unirà alla Lazio in ritiro. Immaginarlo come sostituto di Gila è una mossa coraggiosa, l’identikit neppure s’avvicina. Il bilancio si farà appena saranno più chiari i prossimi passaggi. Fabiani resta su Dominguez, il preferito di Gattuso. Ha 21 anni, scuola Barcellona, è il più tecnico dei profili trattati. In corsa c’è anche Diogo Leite, 27 anni, l’unico mancino della batteria di obiettivi. Per Dominguez sono ripartiti i contatti nel tentativo di diminuire le distanze. La Dinamo partiva da 15 milioni, la prima offerta della Lazio era 3,5 milioni più riscatto a 8. Secco no. Boban, il presidente del club, cerca di incassare il più possibile perché deve riconoscere una percentuale di rivendita al Barcellona, che ha priorità di acquisto nel caso in cui decidesse di pareggiare l’offerta di qualsiasi club. Percentuale rebus, sarebbe superiore al 20%. Diogo Leite invece è svincolato. Aveva un’offerta dall’Al Diriyah, club in provincia di Riyad. Ha preso tempo dopo la richiamata della Lazio, il tiremmolla dura da gennaio. Con Doekhi può arrivare un altro centrale, uno tra Dominguez e Leite. In rosa ci sono Provstgaard, Gigot e Patric. Sul primo ci si può puntare. Il francese e lo spagnolo non danno garanzie. Gigot ha saltato un anno. Patric si è già fermato in ritiro.

Le scelte inattacco

Prima di dare l’assalto ai difensori centrali la Lazio era su Asp, ala e trequartista del Bayern. Era in ballo con Stojkovic della Dinamo Zagabria, un nome su cui Rino punterebbe. Aspetta un centravanti, in ballo Piccoli e Pinamonti. La Fiorentina chiede il prestito oneroso per il primo. Il Sassuolo spara 20 milioni per il secondo. Gattuso ha bisogno di nuovi gol, nessuno può assicurargli l’esplosione di Ratkov. L’ambientamento con Sarri è stato difficile. La società punta a cedere Dia o Noslin, solo in questo caso aggiungerebbe un 9 in più. Per Dia c’erano stati sondaggi dalla Francia. Per Noslin risalgono a gennaio scorso. Dalla Spagna è rimbalzato il nome di Pau Lopez, portiere del Betis Siviglia, ex Roma. Mandas è stato promosso numero uno, solo un’offerta da 18 milioni spingerebbe la Lazio a rivalutare il suo caso. Motta farà un anno da vice. Su Pau Lopez solo smentite. La bufala è sempre in agguato.


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