Laura Favero muore a 51 anni sotto gli occhi dei genitori, il volto della Trattoria Tre Stelle colta da malore in casa
PAESE (TREVISO) - È stata colpita da un malore improvviso a 51 anni, Laura Favero, volto assieme alla sorella Alessandra della Trattoria Tre Stelle, conosciuta da tutti come “Da Cote”. La donna si è sentita male domenica sera, mentre si trovava nell’abitazione in cui viveva con i genitori Gina e Luigino. «Non mi sento molto bene», avrebbe detto prima di accasciarsi. I familiari hanno subito lanciato l’allarme ai sanitari del Suem 118, ma le sue condizioni sono apparse da subito disperate. Inutili i tentativi di soccorso: Laura si è spenta poco dopo, lasciando famiglia e clienti affezionati in un profondo dolore.
IL LOCALE
«Socievole, sensibile, di una bontà smisurata». Così la descrive la sorella Alessandra con la voce spezzata dal dolore. La sua vita e quella di Laura sono andate di pari passo, seguendo il sogno di portare avanti la trattoria di via Postumia. È con loro, infatti, che il locale è arrivato alla quarta generazione. «Laura ha iniziato a lavorare con i nostri genitori a 14 anni - racconta Alessandra -. Lei gestiva la sala, io mi occupo della cucina. Era il vero volto della trattoria: conosceva a memoria i gusti dei clienti che venivano a trovarci più spesso e ci sono persone che vengono a mangiare da noi proprio perché si ricordano di lei. Era una lavoratrice instancabile, dava anima e corpo a questa attività. Una macchina da guerra, direi». Un amore smisurato per quei tavoli tramandati di generazione in generazione. «Eravamo un team affiatato», continua la sorella.
IL TEATRO
Ma quando non era in sala, Laura si dedicava alle sue passioni. Una in particolare con il gruppo Mangia Fiabe, il teatro solidale con sede a Padernello con cui organizzava spettacoli itineranti per raccogliere offerte per le associazioni del territorio. Sono tanti i volontari con cui si trovava mettere in scena le rappresentazioni che nelle scorse ore hanno voluto dedicarle un pensiero sui social, con parole cariche di dolore per la sua scomparsa. «Era sempre felicissima di partecipare», proseguono i familiari che nelle scorse ore si sono trovati sommersi da messaggi di cordoglio e affetto.
IL MALORE
Nessuno si aspettava un epilogo come quello di domenica, quando Laura si è sentita improvvisamente male. «Stava bene, non aveva mai avuto problemi di saluti», ripete la famiglia ancora senza parole per quanto accaduto. «I sanitari hanno lavorato tanto per cercare di rianimarla, hanno fatto tutto il possibile». Ma quel malessere che la 51enne aveva avvertito e che sembrava essere passeggero, non le ha lasciato nessuna tregua. Ora il locale dove avrebbe dovuto recarsi anche in questi giorni ha le serrande abbassate. «Non so quando riapriremo», continua Alessandra. Troppo ancora il dolore per il lutto improvviso. «Sarai sempre con noi nel ricordo di ogni giorno», scrivono i familiari nell’epigrafe.
Laura Favero lascia i genitori Gina e Luigino, la sorella Alessandra, il cognato Lucam gli amati nipoti di 22 e 19 anni Giacomo e Teresa, uniti agli amici e parenti tutti. I funerali sono fissati a giovedì alle 10 nella chiesa arcipretale di Paese con partenza alle 9.40 dalla casa funeraria Cof di via Cittadella. Le offerte delle esequie saranno devolute all’associazione Gruppo del Fiò.