Lancio di pietre dal cavalcavia, è allarme  - L'Unione Sarda.it

Bari Sardo.

09 agosto 2026 alle 00:43

Negli ultimi giorni le denunce di tre automobilisti in transito sull’Orientale 

Dal cavalcavia sull’Orientale, nel territorio di Bari Sardo, piovono sassi. Succede la notte e gli autori del folle gesto stanno mettendo a repentaglio la sicurezza degli automobilisti in transito all’altezza del chilometro 100, all’incrocio che apre verso il cimitero del paese. Finora sono state presentate tre denunce ai carabinieri della compagnia di Lanusei e l’allarme resta alto. Negli ultimi giorni i militari hanno pianificato servizi di sorveglianza sul cavalcavia e nella zona. Il tratto è pattugliato anche dalla polizia stradale di Lanusei. Gli investigatori hanno interrogato abitanti delle case più vicine al cavalcavia e perlustrato la zona alla ricerca di videocamere che possano avere ripreso i vandali.

Il caso

L’allarme è stato dato dagli automobilisti con concitate telefonate al centralino del 112. Le prime ricerche nelle strade adiacenti al cavalcavia sono risultate inutili. Le forze dell’ordine hanno intensificato gli appostamenti, ma degli autori del lancio di sassi nessuna traccia. Almeno, finora non ci sarebbero indagati ma solo velati sospetti. Da un sopralluogo dell’impalcato sembra escluso che le pietre possano essere scivolate involontariamente verso la bretella dell’Orientale. Chi si è presentato in caserma, dopo aver rischiato di rimanere ferito, ha raccontato che quei sassi sono venuti giù a una velocità elevata e con precisione mirata, a conferma del gesto intenzionale.

Reato gravissimo

Lanciare sassi dal cavalcavia contro i mezzi in corsa è un pericoloso gesto che può provocare tragedie e un immane dolore per le famiglie. I lanci di pietre sulle strade italiane non sono un fenomeno isolato. La prima vittima accertata colpita dal lancio di un sasso da un cavalcavia fu una bimba di due mesi e mezzo: era il 22 aprile 1986 e la piccola morì mentre dormiva nell’auto dei genitori lungo la provinciale Milano-Lentate. Negli anni successivi, le cronache raccontano di analoghi fatti di sangue.

Appena un mese fa la tragedia si è sfiorata a Baganzola, in provincia di Parma, dove un sasso ha sfondato il parabrezza dell’auto di un giovane che transitava sotto il cavalcavia, mentre dall’inizio dell’anno episodi simili si sono verificati a Foggia, Novara e Bolzano. Di recente, la Cassazione ha stabilito che chi lancia oggetti da un cavalcavia contro un veicolo risponde di tentato omicidio.

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