Ladri incappucciati in giardino, l'allarme postato in diretta sui social: «Ho paura. Spero arrivino i carabinieri»

RIVIERA\MIRANESE - «Ho i ladri in giardino, ho paura. Ho appena chiamato i carabinieri, spero arrivino presto», scrive in uno dei tanti gruppi cittadini presenti su Facebook una donna, sola in casa nel mezzo delle campagne, mentre degli uomini incappucciati camminano nel suo giardino, sperando di trovare sostegno e, magari, un po’ di coraggio. Da Campolongo Maggiore a Noale, passando per Campagna Lupia, Mira, Mirano, Fiesso D’Artico e Noale, è allarme “ladri” in tutti i Comuni della Riviera del Brenta e del Miranese. Con buona parte dei cittadini fuori casa per le vacanze e i Corpi di polizia in carenza di personale sempre per via delle ferie, chi vive di furti sente di avere la strada spianata.

Le auto

Ed è così che le auto in sosta nei parcheggi pubblici o nei cortili delle abitazioni vengono scassinate e rubate, o gli vengono rotti finestrini e lunotti per cercarvi all’interno anche soltanto qualche spiccio. In via Casino Rosso a Campagna Lupia ad esempio, un paio di sere fa, ad un residente è stata portata via la macchina parcheggiata nel vialetto di casa mentre lui era steso in divano a guardare la televisione. L’uomo si è accorto del furto soltanto più tardi, casualmente, lanciando un’occhiata fuori dalla finestra, verso il giardino e non vedendo più la sua Mercedes bianca. Furti all'interno delle auto, invece, si sono registrati a Mira, nel piazzale di fronte all’ipermercato Lando e in quelli della stazione ferroviaria di Mira Porte e della fermata di Pianiga. In questi casi, però, per i proprietari il danno economico sta più nei costi di riparazione delle vetture che nel valore degli oggetti rubati.

Costi e valori

Al contrario, c’è chi in questi giorni ha subito furti ininfluenti sotto il profilo economico ma dall’immenso valore sentimentale. È successo, in particolare, in via Palladio a Mira, in pieno pomeriggio, quando alcuni ladri hanno derubato una donna della fede nuziale e di un ciondolo appartenuti alla nonna; un anello acquistato durante un viaggio in Sardegna in cui era inciso all’interno un nome e della bigiotteria legata ai “luoghi del cuore” della proprietaria. Non tutti i ladri, infatti, mirano a oggetti di grande valore. In via Porara Gidoni a Mirano, per l’appunto, da una casa sono stati rubati cinque paia di scarpe lasciate sullo zerbino fuori dalla porta.

Non può stare tranquillo nemmeno chi, anziché imbarcarsi verso altri lidi, decide di rimanere in zona e rinfrescarsi, magari, in un parco acquatico. Nei giorni scorsi, infatti, una residente ha raccontato nelle pagine social locali di aver subito un furto all’Aquaestate di Noale. Stando alla sua ricostruzione, il portafoglio le sarebbe stato portato via nonostante lei l’avesse messo all’interno di una delle cassettine di sicurezza del parco. Da capire se lo sportello fosse difettoso, non chiuso bene, o manomesso volontariamente.

Furti in serie

C’è poi chi, quest’estate, ha subito talmente tanti furti che si è pure stancato di sporgere denuncia. A Mira, infatti, due notti fa un uomo si è trovato la casa messa a soqquadro per la terza volta nell’arco di due mesi. «Ormai rinuncio anche a chiamare i carabinieri, tanto non sanno cosa rispondermi, nulla ci possono fare», spiega, preso dallo sconforto. E non è il solo a pensarla in questo modo. Anzi, molti credono che soltanto facendo rete con gli altri residenti riusciranno a salvarsi. «A Fiesso D’Artico, fate attenzione se vedere una Mercedes nera con tre uomini all’interno che rallentano in prossimità delle case – avverte una residente –. Hanno già svaligiato tre case in zona: prima passano a controllare e poi, attorno alle 23, entrano in azione».

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