Ladri in casa, tre colpi in poche ore nel Sacilese. Proprietario li vede dalle telecamere attraverso il cellulare e dà l'allarme
FONTANAFREDDA (PORDENONE) - L’elicottero dei carabinieri, che nel pomeriggio di sabato ha sorvolato le zone più a rischio furti del Friuli Occidentale, era rientrato alla base di Belluno da un paio d’ore, quando sul telefonino di una residente di Nave, a Fontanafredda, è arrivato il messaggio che indicava l’attivazione del sistema antifurto.
Si può soltanto immaginare l’angoscia provata, quando le immagini di videosorveglianza hanno mostrato due persone che si aggiravano nel sottoportico di una villetta di via dei Manin. Erano le 19.45.
Il furto
I due - i cappucci delle felpe a coprire la testa - sembrano indossare tute bianche, come quelle usate dalle forze di polizia durante i sopralluoghi, in realtà potrebbe essere soltanto l’effetto degli infrarossi della telecamera. A quell’ora in casa non c’era nessuno. È stato attivato il 112, a Nave sono arrivati i carabinieri della stazione di Caneva, mentre i colleghi del Radiomobile di Sacile hanno cominciato a perlustrare la zona. I ladri hanno fatto in tempo a forzare una finestra, a entrare nell’abitazione e a rovistare nelle camere. Si sarebbero impadroniti soltanto di qualche oggetto di bigiotteria scambiato, probabilmente, per metallo prezioso.
A Roveredo
Il sospetto è che i due intrusi inquadrati dall’impianto di videosorveglianza della famiglia di Nave siano gli stessi che sono entrati in azione a Roveredo in Piano. In una villetta di via Vittorio Veneto, approfittando dell’assenza dei proprietari, sono entrati dopo le 17.30. Il furto è stato scoperto verso le 22.45, quando le vittime sono rientrate e hanno trovato le stanze a soqquadro. Il danno non è stato ancora quantificato. Sempre a Roveredo, in via Pionieri dell’Aria, in una villetta che confina con i giardini delle case di via Vittorio Veneto, si è registrata una un’altra incursione.
Le raccomandazioni
I carabinieri invitano a contattare tempestivamente il Numero unico di emergenza 112 nel caso vengano notate persone o auto sospette. A Nave, ad esempio, la tempestività della segnalazione ha sicuramente impedito ai ladri di portare a termine altri furti. La presenza dei carabinieri in via dei Manin li ha disturbati costringendoli ad allontanarsi dalla zona che avevano preso di mira sabato sera. La notizia del furto è stata condivisa dalla vittima anche sui social per mettere in guardia i compaesani. E c’è anche chi ha proposto di attivare un gruppo WhatsApp per scambiare con maggior velocità notizia su situazioni sospette o la presenza di bande specializzate nei furti in abitazione.