Ladre di passaporti a fontana di Trevi: documenti spariti poco prima del rientro in Turchia

Senza passaporti per poter rientrare in Turchia. Una famiglia di turisti, vittima di una coppia di giovani borseggiatrici all'opera a fontana di Trevi. A fermare una delle due ladre - una minore di 14 anni - gli agenti che hanno poi recuperato i documenti, riconsegnati ai tre stranieri a Roma per turismo.

Il furto dei passaporti

Le due giovani borseggiatrici si erano mosse con circospezione tra la folla, nel cuore dell’area monumentale di Fontana di Trevi, affiancando una turista ed estraendo con destrezza dalla sua borsa una pochette. La loro mossa non è passata inosservata ad una funzionaria della polizia locale di Roma Capitale.

All'inseguimento delle borseggiatrici

La funzionaria, appartenente ai reparti della procura della Repubblica, insieme a un collega del I gruppo Prati, si è messa all’inseguimento delle due ragazze, che hanno cercato di dileguarsi tra la moltitudine di persone, tentando di far perdere le proprie tracce. Gli agenti, tuttavia, non hanno perso di vista la giovane che aveva con sé la refurtiva, riuscendo a bloccarla dopo pochi minuti.

Ladra di 13 anni

Gli accertamenti hanno consentito di identificare la ragazza, una cittadina bosniaca di 13 anni, che è stata denunciata per furto aggravato in concorso e successivamente affidata al padre. All’interno della pochette recuperata, oltre ad alcuni effetti personali, erano presenti i passaporti di tre turisti turchi appartenenti alla stessa famiglia. Da quel momento, l’attività degli agenti si è concentrata sul rintraccio dei legittimi proprietari, nella consapevolezza che la restituzione tempestiva dei documenti sarebbe stata fondamentale per consentire loro di proseguire il viaggio.

In un b&b sulla Casilina

Grazie alle verifiche avviate dai caschi bianchi, è stato possibile individuare la struttura ricettiva presso cui la famiglia alloggiava, un b&b nella zona Casilina. Gli agenti si sono quindi recati direttamente sul posto, dove hanno potuto riconsegnare personalmente i passaporti ai tre turisti. La famiglia, che nelle ore successive avrebbe dovuto imbarcarsi sul volo di rientro in patria, ha accolto gli agenti con commozione e profonda gratitudine. Il tempestivo recupero dei documenti ha così permesso ai tre turisti di poter riprendere il proprio viaggio in Turschia senza che il furto compromettesse la partenza.