La Vuelta al via: Pogacar vuole scrivere la storia - L'Unione Sarda.it
Ciclismo.
22 agosto 2026 alle 00:06
Montecarlo. Fabio Aru è nel Principato di Monaco già da qualche giorno. Da lì scatta l'81ª edizione della Vuelta a España e il villacidrese che l’ha vinta nel 2015 ne è uno dei testimonial. Un legame che si rinsalderà ancora di più fra due anni, quando la corsa a tappe scatterà dalla Sardegna, Questa, invece è impreziosita dalla presenza di Tadej Pogacar che torna dopo una assenza di sette anni. Obiettivo del fuoriclasse sloveno, che naturalmente é il favorito numero uno, completare il trittico dei Grandi Giri. Ventuno tappe, 3.308 chilometri, arrivo non a Madrid (c’è il Gp di F1) ma a Granada, il 13 settembre. Sulla carta, più che mai Pogacar dovrebbe essere l'unico avversario di se stesso, vista l'assenza dei suoi principali rivali. «Ho coltivato questo sogno di vincere i tre grandi giri per diversi anni, e la Vuelta è un obiettivo fondamentale per me. Ci tenevo molto, soprattutto per la partenza qui a Monaco», ha detto lo sloveno. Lo sloveno, due volte campione del mondo in carica, non ha rinunciato al sogno di una tripletta di maglie iridate, ma ha deciso di tornare sulle strade spagnole. Fu proprio in occasione della Vuelta del 2019 che si fece conoscere, vincendo tre tappe di montagna e arrivando terzo nella generale, dietro al connazionale Primoz Roglic e al veterano Alejandro Valverde. Come sempre sarà spalleggiato dall'ottimo Team Uae, con il portoghese Joao Almeida (secondo nel 2025 dietro Jonas Vingegaard) come suo braccio destro d'élite. “Pogi” punta alla doppietta Tour-Vuelta, impresa realizzata solo da Chris Froome nel 2017, da quando il Grande Giro iberico non si corre più ad aprile.
Percorso e protagonisti
La corsa si aprirà con una crono individuale di 9,4 km con arrivo sul Boulevard Albert Ier. La terza tappa si concluderà sui Pirenei francesi a Font-Romeu. Dopo Monaco, Francia e Andorra, la Vuelta entrerà in Spagna e punterà verso sud, in Andalusia, seguendo la costa del Mediterraneo. Il percorso é molto impegnativo, rare le chance per i velocisti con Wout Van Aert e Mads Pedersen che si preannunciano protagonisti. Dietro Pogacar, il corridore più qualificato per il podio sembra essere l'austriaco Felix Gall, secondo al Giro di quest'anno. Richard Carapaz e Mattias Skjelmose partono come outsider, mentre Primoz Roglic, quattro volte vincitore, arriva con poche certezze dopo essere stato investito da un'auto a fine luglio.
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