La tragedia del figlio di Leone Di Lernia: Davide decapitato dalla ringhiera del tram
Le immagini dal backstage della serata di Carl Cox al Carroponte di Sesto San Giovanni, il cielo che scivola dal tramonto al buio mentre il pubblico balla senza apparente soluzione di continuità al di là della consolle. Sono le ultime storie postate da Davide Di Lernia, su un profilo instagram che si apre con una riedizione in Ai della più famosa cover dance-parodia trash-tormentone di suo padre Leone, cantautore, comico e conduttore radiofonico scomparso nel 2017 a 78 anni. Davide, il suo quarto figlio, è morto in un incidente in moto domenica 20 settembre, un mese e tre settimane prima di compiere 48 anni. La 24esima vittima della strada a Milano dall’inizio del 2026.

Il punto dove è avvenuto il tragico incidente
La corsa verso casa interrotta a pochi metri
È morto mentre tornava a casa Davide, dopo una serata di musica, ed era quasi arrivato, mancava qualche decina di metri a svoltare nella strada in cui aveva anche bottega, la DDL Produzioni Video perché lui, a differenza del padre, aveva scelto di lavorare dietro il microfono e dietro l’obiettivo: videomaker, producer, regista, il suo mondo erano i videoclip, gli spot, i documentari, gli eventi. Una carriera che ha incrociato anche le radio che sono state il mondo di suo padre, collaborando con molte, anche 105.

Il punto dove è avvenuto il tragico incidente
La dinamica dell'incidente
È morto che non era neanche tardi, appena passata mezzanotte e mezza. Una serata calda di settembre, cielo sereno. Percorre in moto via Mecenate, da viale Ungheria in direzione piazza Ovidio, la via di casa è la seconda traversa a sinistra. Succede qualcosa, e cosa dovranno stabilirlo gli agenti della Polizia locale di Milano, guidati dal comandante Gianluca Mirabelli, esaminando anche la moto, sequestrata su disposizione del pm di turno. Di Lernia ne perde il controllo ed esce di strada a sinistra della carreggiata. Potrebbe andargli bene o male, gli va malissimo: finisce contro la ringhiera di metallo che delimita il confine tra la sede del tram e la strada. Un impatto violentissimo, che lo decapita. Una morte orribile, non inedita: era successo lo stesso appena tre mesi fa, il 18 giugno, al 62 enne Giampaolo Testa, contro un palo della luce mentre percorreva in scooterone viale Forlanini, da Linate verso la città.

Davide di Lernia (foto Instagram)
Il dolore degli amici e il ricordo
Davide è morto senza neanche rendersene conto. Lascia una famiglia, una figlia, molti amici che ieri non riuscivano a farsene una ragione. “Ci sono dolori che non si possono spiegare”, ha scritto sui social Marco Mazzoli, ideatore e conduttore da 27 anni dello Zoo di 105, il programma di cui Leone Di Lernia fu protagonista per quasi un decennio. “La morte di Leone è stata devastante, ma sapevamo che quel brutto male ce lo stava portando via. Ma tu, Davide, no. Eri giovane, eri sano, avevi una vita davanti. Eri come un fratello per me. Non so cosa ci sia dopo questa vita, ma voglio immaginarti lassù, finalmente di nuovo insieme al tuo papà, a ridere come solo voi sapevate fare”.
