La storia del samurai Yousuke Aikawa: «Dal Giappone con amore, l’Irpinia mi ha conquistato»
Nonostante Avellino sia tra le province italiane meno visitate, come risulta anche dai recenti dati Istat, c’è ancora chi ha la curiosità (o il coraggio) di volerla scoprire. È il caso di Yousuke Aikawa, per la prima volta in città. Artista marziale, maestro di spada (la tradizionale katana) e cantante giapponese, discendente da un’antica famiglia di samurai, Yousuke ha raggiunto la popolarità mediatica per aver partecipato come concorrente allo show L’acchiappatalenti - andato in onda in prima serata su Rai 1, dove si è esibito anche cantando ‘O surdato ‘nnammurato - mentre nel gennaio scorso è salito alla ribalta delle cronache nazionali perché nella stazione di Napoli è stato derubato di un set di 15 katane artigianali, realizzate in un laboratorio di Kyoto. Ha viaggiato in lungo e in largo per il Belpaese, prendendo parte a numerosi eventi, spettacoli e festival dell’Oriente, unendo la cultura nipponica a quella partenopea. E ora, tra i vari luoghi che ha esplorato, può annoverare anche Avellino.
«Ho girato molto l’Italia, dalla Lombardia alla Sicilia, ma non ero mai stato qui - dice Yousuke - In Giappone però conosciamo il nome di Avellino grazie al fatto che è possibile bere i vini irpini nei ristoranti, infatti soprattutto in quelli italiani si trovano molte bottiglie che provengono da questa zona». E proprio la grande passione per i vini è stata un pretesto per fare un giro in Irpinia e nel capoluogo. Yousuke si è fermato in una cantina di Lapio, dove ha degustato tre espressioni diverse di Fiano, accompagnando i calici con taralli artigianali, salumi e formaggi rigorosamente irpini. Dopo la mattinata in vigna, immancabile la visita al capoluogo. «Avellino mi sembra una bella cittadina, pulita, tranquilla, ospitale, davvero graziosa - prosegue - Credo sia piacevole passeggiare per il corso, soprattutto nel fine settimana. Mi piace molto piazza Libertà, anche la scultura “Le ali dell’anima” (opera d’arte contemporanea installata nell’agorà cittadina, ndr). Sono stato a Vienna e posso dire che questo posto mi ricorda l’Austria. Come mai però ci sono pochi giovani? - si chiede - Questo è un dramma, senza ragazzi non c’è futuro».
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Intanto un bambino lo indica e lo chiama simpaticamente Dragon Ball, forse per il taglio dei capelli, lui sorride e con un cenno della mano lo saluta. «Mi sento un po’ la novità di oggi - osserva - qui ci sono più cinesi e spesso ci confondono». E tra una foto alla chiesa del Rosario e sguardi incuriositi, Yousuke raggiunge il centro storico rimanendo colpito dalla bellezza della Dogana, a suo dire l’angolo più caratteristico e suggestivo della città. Peccato che non vi può accedere, perché trova chiusa la struttura. Yousuke, inoltre, organizza corsi e stage dedicati alle arti tradizionali giapponesi della spada, e li tiene a Salerno, Sorrento, Acerra e in altre aree della Campania: «Mi piacerebbe programmarli anche qui ad Avellino. Spero ci siano più persone interessate alle arti marziali, in quel caso ci sarebbero maggiori possibilità. Sarebbe un corso aperto a tutte le età, rivolto agli appassionati e a chi vuole avvicinarsi alla cultura giapponese, in cui approfondiremo varie tecniche, come il kenjutsu». Il maestro ha fondato lo stile Aikawa Ryu Dojo, proponendo uno stile di spada che fonde diverse tradizioni marziali storiche, legando l’addestramento fisico e tecnico all’insegnamento della filosofia Bushido. Originario di Fukuoka, una delle principali mete turistiche del sud del Giappone, Yousuke ha studiato canto al conservatorio di Bologna e vive a Vico Equense dal 2013. Un trasferimento nato per caso, infatti dopo aver ascoltato il celebre classico “Torna a Surriento” dei fratelli De Curtis e la struggente ballata “Caruso” di Lucio Dalla si è recato in Costiera sorrentina e si è innamorato del panorama, tanto da decidere di abitarci e considerarla la sua fonte di ispirazione.
Ma un motivo per tornare in Irpinia già ce l’ha: «La prossima tappa sarà Taurasi, ho saputo che è un bel borgo e anche lì producono un vino eccellente. Non vedo l’ora di andarci», conclude il samurai moderno giappo-napoletano.