La sorgente dell'imperatore esiste veramente, la scoperta dopo anni di miti e storie di paese: «Finalmente l'abbiamo trovata»
MALBORGHETTO - Di quella fantomatica fonte, rimasta per oltre un secolo a metà tra mito, leggenda e antichi ricordi degli anziani, si sapeva ben poco. Il mito raccontava che fosse la stessa sorgente a cui l'allora imperatore Francesco Giuseppe era solito abbeverarsi durante le sue visite a Fort Hensel. A scriverne qualcosa nel suo libro "Tradizioni e leggende della Valcanale" era stato lo storico locale Raimondo Domenig, ma nulla di più. Domenig, studiando l'Archivio parrocchiale di Malborghetto, aveva scoperto che l'11 settembre 1882, mentre era diretto verso Trieste per partecipare all'esposizione austroungarica dell'industria e agricoltura, il Kaiser transitò nuovamente nei pressi di Fort Hensel, in quel periodo in via di riammodernamento, e fece arrestare il convoglio proprio all'altezza del baluardo difensivo. «Proprio nel punto in cui l'imperatore doveva scendere, era stata predisposta una scaletta che portava verso il fiume Fella. Una passerella attraversava il fiume, in modo tale che sua Maestà avesse potuto facilmente raggiungere il Forte per le ispezioni. Da allora quel sentiero venne detto Kaisersteg, viottolo dell'imperatore». Proprio lungo quel percorso, si sarebbe trovata la fonte e, dopo la presenza dell'imperatore e il suo abbeverarsi. «Si dice che a ricordo della augusta presenza, fosse stata scavata una nicchia nel muraglione della scarpata e, protetto da una solida grata, fosse stato posto nella stessa un bicchiere d'oro, cosicchè ogni volta che l'imperatore avesse voluto fermarsi e dissetarsi alle limpide acque di quel luogo, avrebbe potuto servirsi del suo bicchiere personale».
LA SCOPERTA DELLA FONTE DEL KAISER
Una notizia che sarebbe rimasta relegata ai racconti se non fosse stato per la caparbietà del sindaco Boris Preschern e al fondamentale supporto di tre amici appassionati di storia. Tre anni fa, il primo cittadino, di Malborghetto decise che era giunto il momento di approfondire. Dopo aver effettuato diversi sopralluoghi e chiesto informazioni ad alcuni vecchi ferrovieri, notò i primi segnali che qualcosa avrebbe potuto davvero esserci. Decise così di avvalersi della collaborazione di tre volontari noti appassionati e ricercatori locali, chiedendo loro di indagare in maniera più approfondita. Dopo circa due settimane di ricerca da parte di Fulvio Plozner, Graziano Tollio e Davide Tonazzi, ecco il messaggio tanto atteso: "l'abbiamo trovata". La "sorgente del Kaiser" non era più solo un racconto, ma qualcosa di concreto, confermando la storicità di un luogo intriso di mito. Il lavoro, però, era solo all'inizio: ora la fonte andava recuperata. Un lungo e impegnativo intervento di ripristino durato ben tre anni. La vegetazione aveva, infatti, cancellato quasi ogni traccia. I tre, armati di pazienza e tenacia, sono riusciti a riportare alla luce la sorgente e ciò che ancora ne raccontava la storia: la nicchia, il vecchio muraglione in pietra eretto a protezione e anche l'antica scalinata che dalla ferrovia scendeva verso il Fella, lungo il tracciato che conduceva a Fort Hensel.
Una scoperta eccezionale capace di riportare alla luce una fonte andata completamente persa anche a causa della cattiva manutenzione dell'area. Dopo decenni di voci, racconti e supposizioni, ora c'è finalmente una conferma: non solo l'acqua c'è, ma non ha mai smesso di sgorgare. L'intervento ha quindi permesso di fare chiarezza su quella che per anni è stata solo una storia tramandata, permettendo di recuperare una preziosa fonte che potrà tornare utile ai ciclisti della vicina ciclovia Alpe Adria e a tutti coloro che vorranno fermarsi per una pausa e dissetarsi alla storica "sorgente del Kaiser", tornando per un momento sulle tracce del passato.
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