La Russa: 'Oggi Borsellino sarebbe ministro di FdI'. Monta la polemica - Italia - Ansa.it
Scoppia una nuova polemica politica sulle parole del presidente del Senato Ignazio la Russa secondo il quale Paolo Borsellino oggi "sarebbe un ministro di FdI". Immediata la replica del leader del M5s Giuseppe Conte: "Trovo davvero insopportabile che ci siano dei partiti che vogliano appropriarsi dell'esempio, dell'azione e della dedizione nella lotta antimafia di un campione come Paolo Borsellino, memoria storica dell'Italia intera", ha detto a Palermo per l'anniversario della strage di Via d'Amelio.
"Meloni dice che fa politica ispirandosi alle sue idee, il presidente del Senato dice che Borsellino oggi sarebbe un ministro di Fratelli d'Italia. Per me sono parole dal sen fuggite, perché in un anniversario del genere dobbiamo semplicemente dire basta - ha proseguito - alla retorica basta sulle chiacchiere. Occorrono azioni concrete da parte del Governo se vogliono davvero dimostrare di avere a cuore la lotta alla mafia e di voler contrastare questo arretramento nel contrasto a Cosa nostra che di fatto c'è stato in questi ultimi anni".
"Che si mettano con noi a discutere il pacchetto di misure che abbiamo appena presentato che sono ben mirate al contrasto alla criminalità mafiosa che ormai è pervasiva da nord a sud", ha concluso.
"Trentaquattro anni fa la mafia uccideva Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina. Insieme a Giovanni Falcone e a tutte le vittime di mafia, sono parte della coscienza civile di questo Paese: eroi che hanno pagato con la vita l'impegno per la legalità, e che oggi più che mai serve continuare a ricordare per contrastare la mafia. Ma la memoria non basta se non si traduce in scelte concrete. Da anni assistiamo a un progressivo indebolimento degli strumenti di contrasto alle mafie, con meno risorse e meno prevenzione. E invece di raccogliere questo giorno con il rispetto che merita, anche oggi il Presidente del Senato La Russa ha perso l'occasione per tacere", commenta Angelo Bonelli , deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.
Per Bonelli "ipotizzare quale sarebbe stata oggi la collocazione politica di Borsellino, arrivando a immaginarlo ministro di Fratelli d'Italia, non è un atto di rispetto: è l'ennesima strumentalizzazione di un magistrato ucciso dalla mafia, ridotto a bandiera di parte. La Russa, anziché fare il Presidente di tutti, continua a fare il capopopolo di Fratelli d'Italia. Il rispetto per Borsellino, per la sua famiglia e per il suo sacrificio si dimostra con i fatti, non arruolandoli per le proprie battaglie politiche. Come Alleanza Verdi e Sinistra continueremo a batterci dentro e fuori dal Parlamento perché la cultura della legalità diventi impegno strutturale del Paese, nella scuola e nei territori. Lo dobbiamo a Borsellino e a tutte le vittime di mafia".