La Russa attacca Landini: "Anche da lui commenti volgari e sessisti su una donna di Fratelli d'Italia a Marcinelle. Imbarazzante"
V.G. 10 agosto 2026 07:13
Polemiche, ancora polemiche. Ignazio La Russa contro Maurizio Landini. Dopo il caso delle spalle date dai sindacalisti belgi alla commemorazione per la tragedia di Marcinelle e le accuse alla Cgil (poi respinte), il presidente del Senato parla proprio del segretario del maggiore sindacato italiano e di presunti commenti volgari e sessisti nei confronti suoi e di Antonella Sberna, esponente di Fratelli d'Italia e vicepresidente dell'Europarlamento. In un'intervista oggi al Corriere della Sera, La Russa parla di "parole che mi sono state riferite e io non le divulgo di sicuro. Mi auguro non siano state registrate. Sarebbe davvero imbarazzante per chi le ha pronunciate".
La contestazione a Marcinelle
Breve antefatto. A voltare le spalle al presidente del Senato Ignazio La Russa durante le commemorazioni per il 70° anniversario della tragedia di Marcinelle, in Belgio - dove nel 1956 persero la vita 262 minatori, tra cui 136 italiani - non sono stati sindacalisti italiani, ma belgi. Tutto è successo quando La Russa ha preso la parola sul palco per leggere il messaggio inviato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma anche durante l'intervento di Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo e anch'essa esponente di Fratelli d'Italia.
Secondo quanto ricostruito finora, il bersaglio della contestazione non era quindi il messaggio del Quirinale, ma l'appartenenza politica dei rappresentanti delle istituzioni italiane presenti alla cerimonia di Bois du Cazier, in Belgio. Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia avevano puntato il dito contro la Cgil, ma è stato lo stesso sindacato belga Fgtb a "rivendicare" l'azione dei suoi iscritti. Landini ha negato con decisione di aver partecipato a questa forma di protesta.
Oggi La Russa dice che ha "preferito ignorare quella manifestazione di intolleranza per non turbare la sacralità della ricorrenza e di quel luogo. E poi non intendevo mescolare l'incarico che avevo ricevuto di leggere le parole del presidente della Repubblica con la bassa e strumentale polemica politica che stavano mettendo in atto. Oggi però non sono a Marcinelle e sento di poter parlare più liberamente: l'atto di girarsi di spalle mentre leggevo il messaggio del capo dello Stato è stata la massima mancanza di rispetto per il luogo e il momento da parte della Cgil".
Le accuse a Landini della Cgil
Il presidente del Senato accusa direttamente il segretario della Cgil: "A Landini vorrei rivolgere un consiglio non richiesto. Prima di fare affermazioni categoriche, come dire che chi ha denunciato la volgare protesta fosse vittima di un colpo di sole, dovrebbe guardare bene chi è a portata di orecchio di certi commenti e di certe risatine. Intendo dire che diversi parlamentari, oltre a una persona vicina a FdI e che ha un incarico in Senato, erano seduti vicino a Landini e hanno ascoltato certe parole sue e di chi gli era vicino: commenti volgari, mentre parlavo io, e anche sessisti, mentre parlava la vicepresidente dell'Europarlamento Antonella Sberna, esponente di FdI, a cui pure hanno ostentatamente mostrato le terga. Parole che mi sono state riferite e io non le divulgo di sicuro. Mi auguro non siano state registrate. Sarebbe davvero imbarazzante per chi le ha pronunciate".
La Russa sostiene anche che la contestazione non è arrivata solo dal sindacato belga: "Intanto sono certo che tra quanti si sono girati di spalle c'erano degli italiani: ci sono italiani iscritti al sindacato belga? Chissà. Ma soprattutto quella giornata è stata pianificata dalle due organizzazioni che insieme hanno scelto di farsi riconoscere indissolubilmente legate. E con il fazzoletto rosso che riportava le sigle di entrambi i sindacati. Poi, diciamocelo, è anche questione di logica: i presunti responsabili ci hanno messo ore a rivendicare quella protesta. Non vorrei dar credito alle malignità di chi pensa che quando la questione è diventata grave, istituzionale, qualcuno abbia sollecitato la rivendicazione".
Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso.
Oggi, durante la cerimonia per i 262 lavoratori morti nella miniera, alcuni rappresentanti della CGIL hanno scelto di voltare le spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa…
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) August 8, 2026
Per il presidente del Senato "c'è chi utilizza l'argomento dell'antifascismo in modo strumentale, ai fini della battaglia politica. Forse in mancanza di argomenti più solidi. Questa volta però hanno anche clamorosamente sbagliato occasione: Marcinelle è onorata dalla mia comunità politica da molti anni prima che la sinistra la scoprisse".