La Regione in soccorso dei dipendenti del Conca d'Oro: nessun taglio agli stipendi di 1300 lavoratori
Misure a favore dei lavoratori del centro commerciale Conca d'Oro dopo il terribile incendio che ha devastato la struttura. La commissione Bilancio, infatti, ha approvato un emendamento che prevede di integrare il reddito percepito con gli ammortizzatori sociali fino al salario reale, colmando così il 30% circa della retribuzione che oggi manca in busta paga.
"La misura - commenta Mario Giambona, vicepresidente del gruppo del Pd all'Ars, dopo l'approvazione dell'emendamento a prima firma dello stesso Giambona, Venezia, Di Paola, La Vardera, Sciotto, Cracolici e Caronia - riguarda una platea di circa 1.300 persone, tra dipendenti diretti e lavoratori dell'indotto, finite in grande difficoltà dopo l'incendio che ha colpito la struttura -. Una risposta di buon senso a famiglie che vivono un periodo di forte incertezza. Non potevamo lasciare soli lavoratori che non hanno alcuna responsabilità di quanto accaduto e che oggi pagano il prezzo più alto".
Il voto ha segnato anche una frattura nella maggioranza, con l'assessore all'Economia Alessandro D'Agnino che si era dimostrato contrario. "Quando si parla di lavoro e di famiglie le bandiere contano poco - aggiunge Giambona -. Oggi il buon senso ha battuto le resistenze del governo". "Dopo il via libera della commissione siamo certi - conclude - che l'iter proseguirà speditamente fino all'approvazione in aula. I lavoratori del Conca d'Oro non possono più aspettare".
Soddisfatta anche Marianna Caronia, deputato regionale di Noi Moderati all'Ars: "Esprimo grande soddisfazione per questo risultato che mette al sicuro la continuità reddituale dei dipendenti del Conca d'Oro fino al 31 dicembre. Vigileremo affinché l'assessorato regionale al Lavoro emani i decreti attuativi entro i trenta giorni previsti dalla norma, per assicurare che queste risorse vitali arrivino nel più breve tempo possibile alle famiglie coinvolte, scongiurando una grave crisi sociale nel territorio palermitano nell'attesa della completa riapertura del centro".
L'emendamento stanzia 1,5 milioni di euro per l'esercizio finanziario 2026, "fino a un limite massimo di mille euro mensili per ciascun lavoratore delle imprese e delle attività commerciali del Conca d'oro, nonché ai dipendenti delle imprese dell'indotto direttamente interessate dalla sospensione o riduzione dell'attività", aggiunge Caronia.
Un plauso arriva anche da M5S. Secondo Roberta Schillaci, vice capogruppo all'Ars, si tratta di "un aiuto che vuole garantire continuità reddituale a lavoratrici e lavoratori che non hanno alcuna responsabilità per quanto accaduto. Voglio dare atto - sottolinea la deputata M5S - anche del lavoro svolto dal collega Giambona del Partito Democratico, che ha sottoscritto e l'emendamento. Quando si tratta di dare risposte a lavoratori e famiglie colpiti da una situazione di emergenza, le appartenenze politiche devono lasciare spazio alla capacità di trovare soluzioni concrete. Per questo considero positivo il lavoro condiviso che ha portato all’approvazione della norma in Commissione Bilancio". E conclude: "Adesso sarà fondamentale procedere rapidamente con l’attuazione della misura e con l’emanazione delle modalità operative previste dall’emendamento, affinché il sostegno possa arrivare nel più breve tempo possibile ai lavoratori interessati. Dalle istituzioni deve arrivare un segnale chiaro: chi ha subito le conseguenze economiche dell’incendio non deve essere lasciato solo”.