«La mia leucemia è incurabile. La mia aspettativa di vita era finita sei anni fa, ora a 26 organizzo il mio matrimonio»
«Finché il mio corpo me lo permette non voglio perdermi più nulla». Elena Vancheri ha deciso di non arrendersi al destino. A 26 anni, di cui 14 trascorsi a lottare contro una forma di leucemia mieloide acuta che oggi i medici definiscono incurabile, la giovane di Pavia ha scelto di concentrare tutte le sue energie su un unico obiettivo: vivere. La sua storia ha dato il via a una gara di solidarietà per aiutarla a realizzare i suoi ultimi desideri.
Un caso clinico rarissimo
La malattia, racconta Elena, è arrivata alla fine della seconda media. Da quel momento la sua vita è stata costellata da ricoveri, trapianti e recidive. «Ho avuto una depressione grave, attacchi di panico. Ho fatto l’esame di terza media e la maturità in ospedale, con gli insegnanti che venivano lì», racconta al Corriere della Sera. Ma Elena rifiuta le etichette facili: sentirsi dire "sei forte" o "coraggiosa" non è bello, perché ha visto persone attraversare le stesse difficoltà e non farcela. «Oggi però mi sento coraggiosa non per essere sopravvissuta, ma per quello che sto scegliendo di fare ora», ha detto.
Poi è arrivata la diagnosi definitiva. Un caso clinico rarissimo: dopo due recidive essere ancora in vita era per i medici «quasi da extraterrestre», ma poi ne è arrivata una terza che ha azzerato le speranze. «La mia aspettativa di vita era finita sei anni fa. È un paradosso: quando avevo tutta la vita davanti non potevo programmare niente, adesso è come se mi avessero detto: "ora puoi vivere". I progetti devono essere forti e immediati».
«Non voglio stare ferma ad aspettare che la malattia si prenda la mia vita senza fare niente, si è già presa abbastanza», ha detto.
Il matrimonio con Pierluigi e con la musica
Tra i tanti sogni della 26enne c'è spazio per l'amore. Elena si sposerà con il suo Pierluigi, 35 anni, conosciuto tre anni fa grazie a un gioco di ruolo online. Lui vive a Latina, ma sta cercando lavoro a Pavia per restarle accanto. Lei ha già pensato al grande giorno nei minimi dettagli: «Io avrò un abito giallo da principessa: su questo non scendo a compromessi. Giallo saturo e un sacco di girasoli». Ma nella vita di Elena c'è spazio anche per un altro grande amore: la musica. Laureata al Conservatorio in canto jazz, sogna anche un concerto speciale con i suoi piccoli allievi: «Un secondo matrimonio con la musica».
L'affetto dei cari e la raccolta fondi
La paura di non farcela c'è, ma Elena preferisce sfruttare al meglio il tempo che ha a disposizione, supportata dall'affetto della sua famiglia e di sua sorella Sara, che le aveva donato il midollo quando la seconda recidiva ha bussato alla sua porta. «Mi sto concentrando sulla vita», spiega la 26enne. La sua storia ha mobilitato i volontari della onlus «Gli amici del sorriso»: l'associazione ha lanciato una raccolta fondi sul web riuscendo a raccogliere ben 25 mila euro in soli tre giorni. Le risorse serviranno a finanziare i desideri di Elena, dal matrimonio fino al viaggio in Europa che sogna di fare con il suo futuro marito.
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