La manovra è in moto, caccia alle risorse - L'Unione Sarda.it
Conti pubblici
04 ottobre 2026 alle 00:23
I pilastri: Start Tax giovani, allargamento fascia Irpef al 33% e bonus casaUna manovra “neutra” sul 2027, vista le turbolenze che arrivano dallo shock energetico e dai mercati finanziari e la necessità di uscire dalla procedura Ue.
Le cifre
Parte così la caccia alle risorse per i tre pilastri della legge di bilancio, ossia Start Tax per i giovani, allargamento della fascia Irpef al 33% e bonus casa. Ma l'attivazione della clausola di salvaguardia per l'energia sbloccherà 14,4 miliardi di euro nel prossimo biennio per famiglie, studenti, imprese, PA e infrastrutture, con un ammontare analogo per la difesa. E se la manovra 2027 non sarà espansiva né richiederà una stretta, sul 2028 e 2029 ci sono margini per una decina di miliardi.
A dirlo è il Dpfp, il documento programmatico di finanza pubblica inviato in nottata dal governo alle Camere insieme alla relazione sullo scostamento. Dal testo di 143 pagine traspare l'approccio «un attimo più prudente», evocato venerdì dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti: lo spread italiano balzato brevemente sopra i 130 punti base, anche se non è l'epicentro delle turbolenze globali, e così anche lo scenario geopolitico e l'inflazione volata al 4,1%.
Il differenziale fra la spesa netta programmatica e quella tendenziale non lascia margini per una manovra espansiva né richiede una correzione di bilancio per il 2027. Ma «nel 2028 ci sono circa 3,5 miliardi, lo 0,3% di spesa netta in più, e nel 2029 6,5 miliardi, lo 0,5% in più», spiega l'economista Carlo Cottarelli.
Le misure
Le misure principali in cantiere per la prossima legge di bilancio restano, per gli under 35, la Flat Tax al 5% sugli aumenti di stipendio e la possibile proroga dell'esonero contributivo per l'assunzione. L’Irpef che scenderebbe dal 43 al 33% fra i 40.000 e i 50.000 euro di reddito. Sarà poi la necessaria prudenza a stabilire se ci sono margini per alcuni desiderata dei partiti, come la cedolare secca per i negozi, o la detassazione delle tredicesime mentre la Lega torna a chiedere “Quota 64” e la Flat Tax agli autonomi fino a 100.000 euro.
Poi c'è il nodo pensioni, il cui adeguamento al costo della vita richiede 10 miliardi, probabile ragione per cui l'Italia è fra i Paesi che chiedono ulteriore flessibilità a Bruxelles per tener conto dello shock inflazionistico.
La difesa
Altri 14,4 miliardi andranno a rafforzare «capacità operative e tecnologiche» nella difesa con interventi sia in spesa corrente, come personale ed esigenze operative, sia in investimenti pluriennali. Antonio Misiani, responsabile economico Pd, parla di «un insieme di mezze misure che non sono risolutive» in vista della manovra, e definisce «una spada di Damocle sul resto» lo sforamento previsto per la difesa, con una spesa che è «il più rilevante incremento di sempre della spesa militare» secondo la Cgil.
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