La Juve e Kessie a oltranza: contatti fitti per chiudere, anche se sull'ingaggio...

Le giornate di calma apparente sono quelle che spesso servono a riordinare le idee. Quella di ieri è stata così, senza incontri programmati ma continuando a mettere lavoro e a smussare differenze tra la Juventus e Franck Kessie, nella persona del manager del centrocampista ivoriano, George Atangana. Ieri lo stesso Spalletti ha parlato del centrocampista ex Milan e Atalanta, dei dialoghi in corso tra i suoi dirigenti e l’entourage. Un modo per far capire una volta di più che questo ulteriore ingresso sarebbe graditissimo per continuare ad alzare il livello «come la società ha già fatto in questa sessione». Ieri abbiamo fotografato il momento della trattativa con l’immagine figurativa della stretta finale che rende perfettamente l’idea della situazione. Oggi si può restare in scia su questa chiave di lettura parlando di trattativa a oltranza per arrivare a chiudere. 

Probabilmente è la fase più delicata, perché poi il mercato risponde a variabili incontrollate e su un calciatore svincolato gli inserimenti possono essere improvvisi. Abbiamo registrato la Roma, che resta alla finestra ma sa di dover cedere El Aynaoui per passare all’attacco, non si deve escludere nulla almeno sulla carta. Soprattutto perché la Juve sa bene di avere fatto il massimo, ma che quel massimo è differente (al ribasso) rispetto alle ambizioni di partenza di Kessie. 

La Juve è la priorità di Kessie

Nella pratica la situazione sembra molto più lineare e in controllo da parte della dirigenza bianconera: la Juve si è mossa sull’ivoriano già durante il Mondiale, lo ha atteso monitorandolo costantemente e verificando che non arrivassero offerte monstre che vanificassero l’attesa commisurata alle possibilità di cassa del club.  
Le stesse a cui ha fatto riferimento ieri Spalletti che però ha anche fatto capire come Kessie avrebbe già lo spazio per entrare in rosa. Da parte sua Kessie ha dato priorità alla Juve e alla sua voglia di tornare in Italia: ha voluto mantenere questa parola finora respingendo nuove offerte arabe. Sul tavolo c’è un contratto da circa 4,5 milioni di euro a stagione, con bonus, per i prossimi due anni con opzione per un altro anno. 
Insomma, Carnevali e Massara si sentono sufficientemente confortati dal gradimento forte dell’ivoriano. E questo conta eccome. La sensazione è che sia necessario far quadrare i bonus (a partire da quelli alla firma) legati a particolari condizioni su cui il giocatore non avrebbe ancora dato il via libera. Quando si è detto che la palla passa a Kessie il senso è proprio letterale: per vederlo strappare dentro la linea mediana di Spalletti diventa determinante un suo definitivo via libera verso la firma. Il calciatore stesso da un paio di giorni ha fatto capire di avere fretta di concludere e la Juve ha premura di definire una operazione che renderebbe felice il suo allenatore e che non ha più troppo senso portare per le lunghe: che poi oggi si gioca e il tempo utile sta scadendo da solo. Martedì suona il gong del mercato d’estate, la Juve e Kessie vanno a oltranza perché vogliono chiudere in fretta. 

Juve, capitolo attacco: il futuro di David

Il capitolo attacco è invece legato all’uscita di David. Il canadese ha fatto richieste esplicite per lasciare Torino e sembrerebbe disposto ad accettare solo club di prima fascia. I dirigenti continueranno a lavorare per trovare una soluzione in tempi rapidi, perché il gong per alcuni obiettivi, come ad esempio Zirkzee, su cui è fortissima la Fiorentina, scatterà prima di martedì. Anche il terzino sinistro entra a fronte di un’uscita: voci di un possibile scambio tra Cabal (che il Bologna voleva) e Miranda.