La GenZ non si fa vedere. Il centro pieno di gente, pattuglie nelle strade

Non c’è stata la manifestazione annunciata nei giorni scorsi. Migliaia di persone tra i banchi e il piano in piazza: la migliore risposta alle tensioni .

Non c’è stata la manifestazione annunciata nei giorni scorsi. Migliaia di persone tra i banchi e il piano in piazza: la migliore risposta alle tensioni .

Non c’è stata la manifestazione annunciata nei giorni scorsi. Migliaia di persone tra i banchi e il piano in piazza: la migliore risposta alle tensioni .

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Il lato più bello del cuore di Cesena si è visto ieri, tra i negozi aperti, i banchi allestiti dai commercianti in strada nell’ambito della seconda edizione di ‘ Cesena si mostra’, i passanti che si fermavano a suonare il piano davanti al duomo, le installazioni sparse nelle piazze e la vivacità di un centro storico che vuole vivere e non avere paura.

Dopo gli allarmi diffusi nei giorni scorsi attraverso le chat, i canali social e i volantini, i fatti hanno per fortuna raccontato un quadro diverso, concretizzatosi anche (e forse soprattutto) per la grande attenzione riservata al tema da parte delle forze dell’ordine e delle istituzioni, che già nel corso della settimana avevano trasmesso un messaggio ancora più chiaro rispetto a quelli di chi sperava di innescare paura: le leggi sono fatte per essere rispettate. Così ieri pomeriggio la ‘vasca’ delle migliaia di persone che hanno trascorso qualche ora nel salotto buono della città si sono succedute sotto lo sguardo vigile delle pattuglie della polizia e dei carabinieri, che hanno presidiato il centro garantendo un ulteriore senso di sicurezza. La protesta ventilata sul web dal movimento ’GenZ’ non si è vista.

"Bello vedere una città così viva – commentavano i commercianti affacciandosi in strada davanti alle tante persone a passeggio – Il merito è di tutti quelli che credono in questo luogo e nelle sue potenzialità e mettono ogni giorno impegno ed entusiasmo nel lavoro che fanno".

Il tema dell’ordine pubblico resta comunque attuale: "Si è parlato tanto, forse troppo. Ognuno ha il pienissimo diritto di manifestare, ma non di fare ciò che vuole. I comportamenti scorretti non possono essere sottovalutati o derubricati, perché così facendo si rischia di alimentarne altri, via via più importanti. Non è di questo di cui abbiamo bisogno, in un contesto certamente non facile, nel quale deve essere chiarissimo che le risposte non possono passare da minacce o vandalismi".

Già ieri mattina lo stesso sindaco Enzo Lattuca aveva commentato la situazione buttando acqua sul fuoco: "Non vediamo rischi concreti, non ci sono ragioni per essere allarmati. Si è calcata troppo la mano, enfatizzando i comportamenti di un gruppo di studenti". Il riferimento di Lattuca era ai giovani che frequentano il Comandini e che a inizio settimana erano usciti da scuola durante la ricreazione, per andare a rubare petardi e fumogeni lanciati contro la scuola e nel vicino parco Fornace Marzocchi: una parte di loro è già stata individuata e denunciata dalle forze dell’ordine. Anche per questo in tanti ieri hanno apprezzato il presidio delle forze dell’ordine: "La legalità va garantita. Per molte ragazze e molti ragazzi è stato davvero importante e rinfrancate entrare e uscire da scuola in settimana, dopo quell’episodio, vedendo le pattuglie di polizia e carabinieri in zona. Speriamo che l’attenzione resti alta. La violenza, di qualsiasi matrice, deve restare fuori da Cesena".

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