FIFA: l'Argentina è stata la squadra più odiata ai Mondiali

Argentina v Venezuela - FIFA World Cup 2026 Qualifier

L'ultimo tango di Messi con l'Argentina: a segno per l'ultima volta con la nazionale

Quest'estate si è tenuto tra Stati Uniti, Messico e Canada uno dei Mondiali più discussi e controversi di sempre, e uno degli argomenti più trattati dagli appassionati è stato spesso l'Argentina. Arrivata da campione in carica dopo il successo in Qatar nel 2022, è stata attaccata sin dalla prima giornata per vari motivi, tra cui presunti favoritismi arbitrali ricevuti da Leo Messi, l'uomo più attaccato della Nazionale più attaccata.

Secondo un rapporto della FIFA, l'Albiceleste è stata infatti la Nazionale più bersagliata dai messaggi offensivi e accusatori durante i Mondiali di quest'estate, confermando la situazione che un pò tutti gli appassionati hanno notato durante la competizione.

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Argentina davanti a Inghilterra e Spagna: i dati della FIFA

Lo studio, condotto dal Social Media Protection Service (SMPS) alla vigilia della Giornata mondiale della salute mentale, ha preso in esame oltre 17 milioni di post e commenti pubblicati sulle principali piattaforme social durante il torneo, tra cui Instagram, Facebook, TikTok e X. L'Argentina è risultata la selezione maggiormente colpita dai contenuti ostili, seguita da Inghilterra, Spagna, Brasile e Norvegia. Tra i fattori che hanno alimentato le reazioni contro la squadra sudamericana ci sono state le polemiche arbitrali e le accuse di presunti favoritismi nei confronti dell'Albiceleste. In alcuni casi, i commenti hanno superato il confine della critica sportiva, trasformandosi in veri e propri attacchi xenofobi.

Argentina v Benin - International Friendly
BUENOS AIRES, ARGENTINA - 06 OTTOBRE: I tifosi dell'Argentina espongono una bandiera che recita "Le Isole Malvine sono argentine" prima della partita amichevole internazionale tra Argentina e Benin allo stadio Monumental Antonio V. Liberti il 06 ottobre 2026 a Buenos Aires, Argentina. Lionel Messi fa la sua ultima apparizione con l'Argentina dopo l'annuncio del suo ritiro internazionale il 31 agosto. (Foto di Marcos Brindicci/Getty Images)

Il dato non significa necessariamente che l'Argentina sia la nazionale meno amata dai tifosi di tutto il mondo, la rilevazione riguarda infatti i contenuti ostili individuati online e non misura direttamente le preferenze del pubblico. La quantità di messaggi negativi può essere influenzata anche dalla popolarità di una squadra, dalla sua esposizione mediatica e dalle rivalità che accompagnano le sue partite, e quest'anno ne abbiamo viste molte.

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Oltre ai commenti sulla squadra, la FIFA ha preso in considerazione anche quelli rivolti ai singoli giocatori. In questa graduatoria, i calciatori argentini si sono classificati al quarto posto, alle spalle di quelli di Francia, Inghilterra e Portogallo.

Le motivazioni sono molte, dalla posizione politica della Nazionale argentina e soprattutto alla sfida contro l'Inghilterra, storica rivale dell'Albiceleste. Al termine della semifinale infatti, alcuni calciatori argentini hanno festeggiato mostrando uno striscione con la scritta "Las Malvinas son Argentinas". Sui commenti negativi questo argomento può aver influito molto perché le isole Falkland, chiamate Malvinas in Argentina, sono sotto amministrazione britannica dal 1833 e rappresentano da decenni una questione particolarmente sensibile nei rapporti tra i due Paesi. Nel 1982, la guerra combattuta per il controllo dell'arcipelago provocò oltre 900 morti tra argentini e britannici. Per l'Argentina, il tema conserva un forte valore storico e identitario, mentre nel Regno Unito la sovranità britannica sulle isole rimane un punto fermo.

Un altro momento delicato è stato il quarto di finale contro la Svizzera, vinto dall'Argentina per 3-1 dopo i tempi supplementari. La partita era rimasta in equilibrio fino all'espulsione di Breel Embolo, arrivata al 72' per simulazione e seconda ammonizione. Con la Svizzera in dieci uomini, l'Albiceleste è riuscita a trovare i gol decisivi nei supplementari, grazie a Julián Álvarez e Lautaro Martínez.

Il risultato ha alimentato ancora di più il dibattito sui social, soprattutto tra chi riteneva che l'Argentina avesse beneficiato di episodi favorevoli e chi, al contrario, considerava corretta la decisione arbitrale. La vittoria contro una Svizzera competitiva e forse migliore quella notte, arrivata dopo una gara sofferta nonostante la superiorità numerica, ha offerto ulteriore materiale alle discussioni sulla squadra di Lionel Scaloni.