La festa di Genovesi Costruzioni. Una storia lunga ottant’anni ora diventa Museo di impresa
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L’esposizione è dedicata all’edilizia e alla vicenda umana e professionale della famiglia. Da badili e cazzuola al percorso guidato dal Qr code. Il sindaco: "Qui c’è il valore del lavoro".

L’esposizione è dedicata all’edilizia e alla vicenda umana e professionale della famiglia. Da badili e cazzuola al percorso guidato dal Qr code. Il sindaco: "Qui c’è il valore del lavoro".

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Ottant’anni d’impresa e di famiglia, che ora diventano patrimonio culturale in un museo. L’altra sera a Limbiate, nella storica sede di Genovesi Costruzioni, in via Bainsizza, è stato inaugurato il Museo d’impresa dedicato all’edilizia e alla vicenda umana e professionale di una famiglia che è sempre stata tutt’uno con la ’ditta’. Si tratta del primo progetto in Brianza finanziato con il bando specifico di Regione Lombardia, promosso dal consigliere regionale Alessandro Corbetta, presente al taglio del nastro accanto al sindaco Antonio Romeo.
Sul palco i fratelli Genovesi, Enrica, Guido e Gianluca, che hanno saputo portare avanti l’impresa fondata nel 1945 dal nonno Adolfo, prendendo le redini dal padre Luigi alla sua prematura scomparsa nel 1990, affiancando la mamma Domenica, orgogliosa protagonista di una storia esemplare. Oggi siamo alla quarta generazione della famiglia in un’impresa che ha continuato a crescere affiancando tradizione ed innovazione e il Museo d’impresa inaugurato l’altra sera ne è la testimonianza. Alternardo Qr code inquadrati sul telefono a pagine mastro ingiallite e scritte a mano, si ripercorre l’evoluzione di un mestiere che ha segnato il boom economico in Brianza, in Lombardia e in tutt’Italia.
All’esterno gli attrezzi fondamentali come la betoniera, i badili, i secchi, la cazzuola, le tecniche costruttive, i materiali, dentro i disegni, i progetti, i calcoli, la suddivisione dei compiti e delle responsabilità in una professione sempre più qualificata e attenta alle esigenze di sicurezza e sostenibilità. Un percorso affascinante, costruito coinvolgendo anche le giovani generazioni, come gli studenti del Liceo artistico Modigliani di Giussano che hanno realizzato logo e mascotte del progetto.
Per la serata di festa, l’azienda ha voluto richiamare alcuni dei lavoratori che hanno trascorso qui l’intera carriera lavorativa, confermando quel senso di famiglia che si è sempre cercato di instaurare, come hanno ricordato i titolari. "Questo museo ha un’importanza speciale per la città di Limbiate", ha rimarcato il sindaco Antonio Romeo, ricordando anche che si tratta del secondo museo aperto in città nel giro di due anni, dopo quello della bicicletta per iniziativa di Adriano Vettorato, presente alla serata. "Qui c’è tutto il valore del lavoro e dell’impresa ma anche quello dei rapporti famigliari e sociali, che sono la vera ricchezza di Limbiate". Giorni e orari di apertura del nuovo museo sono in via di definizione, di certo saranno dedicati momenti speciali alle scuole del territorio.
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