F1 | Ferrari scalpita per Budapest, Vasseur inchioda: "Pista migliore, ma..."

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Il team principal del Cavallino aspetta con ansia (ma non troppa, vista la recente scottatura di Monte Carlo) il prossimo GP in calendario

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F1 GP Belgio 2026, Spa-Francorchamps: Frederic Vasseur (Scuderia Ferrari) - Foto: Getty Images

Pubblicato il 20 Luglio 2026 ore 08:00

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Da Silverstone e Spa alla tortuosa Budapest

La Ferrari esce a testa alta dalla sfida di Silverstone e Spa, chiudendo la doppietta di gare teoricamente più severe della stagione – quantomeno per un team che accusa questo deficit di potenza dalla power unit – con un primo e un secondo posto. Un bottino di tutto rispetto che ha portato la Rossa anche a rosicchiare punti in classifica Costruttori alla Mercedes, complici l’inconveniente tecnico di Andrea Kimi Antonelli a Silverstone e il pesante zero di George Russell dopo il contatto al via con Lewis Hamilton. Frederic Vasseur però ancora non si sbilancia e, pur ammettendo che quello del GP del Belgio è complessivamente un buon risultato, non vuole saperne di alzare il livello delle aspettative in vista di Budapest.

La pista che sarà sede, nel prossimo weekend, del GP d’Ungheria è infatti lenta e sinuosa, persino tortuosa se vogliamo, e con rettilinei piuttosto corti. Praticamente l’esatto opposto di Silverstone e Spa, tanto da essersi guadagnata negli anni il nomignolo (inizialmente non troppo lusinghiero) di “Monte Carlo senza muretti”. Un tracciato che, dunque, sulla carta si può considerare più favorevole per la SF-26 che ha un telaio di ottima qualità e che non dovrebbe soffrire eccessivamente la mancanza di cavalli nei corti rettilinei dell’Hungaroring. Poi però c’è che anche nello scorso GP di Monaco la Ferrari arrivava da grande favorita sulla carta, salvo poi dover incassare una prestazione monstre dei rivali della Mercedes e del “solito” Antonelli.

Hungaroring, un’occasione per la Ferrari?

Budapest? Non è affatto scontato – spiega Fred Vasseur ai microfoni Sky dopo la fine del GP del Belgio – e non perché la pista non sia più favorevole a noi, ma perché non è così scontato che vinceremo. Lo vedremo la settimana prossima, e sulla carta il tracciato sarà leggermente migliore per la nostra macchina. Ma poi è anche una questione di esecuzione, dovremo fare un buon lavoro, andare lì totalmente concentrati senza pensare che sarà semplice ma, anzi, che non lo sarà. Questo significa che dobbiamo cercare di svolgere un lavoro della stessa qualità di quello fatto nelle ultime due settimane, o anche meglio”.

E neanche il pensiero del motore evoluto con il secondo gettone ADUO, che dovrebbe arrivare dopo la pausa estiva tra Zandvoort e più probabilmente Monza, fa sbilanciare il boss del Cavallino: “Prima di pensare all’ADUO, pensiamo a Budapest perché è qualcosa di più raggiungibile sulla carta. Cerchiamo di mettere entrambe le macchine in buona posizione in qualifica, e di avere un weekend pulito, senza errori, con una buona esecuzione e senza penalità. Non è scontato che vincerai neppure quando sei il più veloce… Guardate anche la Mercedes questo weekend, con Russell che aveva un’ottima macchina ma che però non è andato a punti. Non dobbiamo sopravvalutare la situazione in nessun senso”, ha concluso il team principal della Ferrari.