La "circolare". Mattarella trovata da Giorgia Bugaro
E’ stata la figlia dell’assessore regionale Fdi a suggerirla al padre che l’ha poi inviata alla premier.

Le due Giorgia (Meloni a sinistra e Bugaro a destra) in occasione della visita del premier ad Ancona

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Sarebbe arrivata da Ancona la segnalazione alla premier, Giorgia Meloni, sulla circolare disposta dall’allora Ministro dell’Istruzione, Sergio Mattarella, oggi Capo dello Stato, a proposito degli alunni stranieri nelle classi. A lanciare il sasso martedì pomeriggio è stato l’assessore regionale di Fratelli d’Italia Giacomo Bugaro, anconetano doc, ma pare che dietro questa rivelazione ci sia il lavoro della figlia, accomunata alla Presidente del Consiglio anche per il nome, Giorgia.
Proprio lei, scartabellando nella rete, avrebbe trovato il riferimento normativo datato 1990, ben 36 anni fa, quando la percentuale di studenti stranieri nelle classi dall’infanzia alla scuola media era molto vicina allo zero virgola. Un tema che la stessa Giorgia Meloni si è subito ‘rivenduta’ durante l’intervista di Bruno Vespa a ‘Porta a porta’ andata in onda martedì sera e capace di scatenare uno scontro politico molto acceso.
L’attacco al Presidente della Repubblica non è passato inosservato e quindi la notizia che il ‘suggerimento’ storico possa essere partito da Ancona ha una valenza territoriale non da poco. Martedì pomeriggio l’assessore Bugaro ha inviato un comunicato che in parte abbiamo pubblicato. Bugaro fa riferimento proprio alla notizia della circolare del luglio 1990 firmata da Sergio Mattarella e si stupiva di tutte le polemiche sollevate dal centrosinistra.
Ieri poi, si è saputo che la notizia sarebbe stata scoperta dalla figlia di Bugaro che abbiamo contattato per avere qualche dettaglio in più dalla stessa figlia Giorgia che però ha declinato qualsiasi ulteriore commento. Notizia che nel frattempo era esplosa a livello nazionale - con sorpresa dell’entourage dell’assessore regionale Fdi con il rischio di sovraesposizioni mediatiche - mettendo di fronte maggioranza e opposizione e contribuendo ad elevare ancora di più i toni della discussione.
Ecco una parte di quel comunicato: "Sono passati 36 anni, il contesto è profondamente cambiato e anche le misure non sono identiche. Ma il principio di evitare una concentrazione eccessiva di alunni stranieri nelle singole classi, per favorire l’integrazione, era già presente nelle indicazioni della scuola italiana del 1990. Oggi, nel 2026, Giorgia Meloni annuncia una norma per introdurre un numero massimo di studenti stranieri per classe. Prima delle polemiche di oggi, ogni tanto, sarebbe utile rileggere anche quelle carte".
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