La carrozzina non passa: disabile dà fuoco alla siepe. Denunciato
Lite tra vicini a Viserba. L’uomo, un 65enne, avrebbe appiccato l’incendio perché infastidito dal fatto di non riuscire a superare l’ostacolo. Già in passato c’erano state diverse discussioni

La siepe avvolta dalle fiamme

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Rimini, 18 settembre 2026 – Quella siepe troppo sporgente, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli rendeva complicato il passaggio sul marciapiede con la carrozzina. Una situazione che avrebbe alimentato tensioni e discussioni tra vicini di casa, fino alla decisione estrema: quella di appiccare il fuoco alla vegetazione.
È questa l’accusa finita addosso a un 65enne riminese, incensurato e costretto a muoversi su una sedia a rotelle. Al termine degli accertamenti, i carabinieri della stazione di Rimini Viserba lo hanno denunciato a piede libero per l’ipotesi di reato di danneggiamento a seguito di incendio.
L’incendio del 7 settembre
Tutto parte lo scorso 7 settembre, quando le fiamme avvolgono improvvisamente la siepe che delimita un’abitazione privata nella zona nord di Rimini. La vegetazione appartiene a un 51enne del posto. Il rogo viene segnalato e sul caso si mettono subito al lavoro i militari dell’Arma, con l’obiettivo di capire da dove sia partito il fuoco e se dietro all’incendio possa esserci stata una mano. Gli accertamenti portano quindi al 65enne. Secondo l’ipotesi investigativa, non si sarebbe trattato di un incendio accidentale, ma di un gesto maturato in un clima di dissidi di vicinato.
Quella siepe che accendeva gli animi
Al centro della vicenda ci sarebbe proprio quella fitta siepe che, sporgendo oltre la recinzione e invadendo in parte il marciapiede, avrebbe ostacolato il percorso abitualmente seguito dall’uomo con la carrozzina. Un ingombro che avrebbe reso più difficile muoversi e che, stando alla ricostruzione, avrebbe acceso più di una volta gli animi. Fino all’incendio del 7 settembre, per il quale i carabinieri ritengono di aver individuato nel 65enne il presunto responsabile. Raccolti gli elementi investigativi, i militari hanno trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica di Rimini. L’uomo è stato quindi denunciato in stato di libertà. La sua posizione resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
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