La bellezza che cura, un'opera di Mario Merz all'istituto di Candiolo - Notizie - Ansa.it
L'arte e la bellezza come
contributo alla cura, alla salute e al benessere: partendo da
questa convinzione, la Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca
sul Cancro festeggia i suoi primi quarant'anni con
un'installazione davanti all'Istituto Nazionale Oncologico
Candiolo, nel Torinese.
È un Igloo di Mario Merz con la sequenza di Fibonacci, opera
realizzata nel 1998. La sua installazione, in collaborazione con
la Fondazione Merz, è stata inaugurata oggi e rappresenta un
caso unico al mondo di arte contemporanea installata in modo
permanente in un ospedale oncologico.
"L'arte in un luogo di cura non è un ornamento. È un modo di
riconoscere che davanti a noi c'è una vita intera, non una
malattia", sottolinea la presidente della Fondazione, Allegra
Agnelli, mentre Beatrice Merz, presidente della Fondazione Merz,
spiega che "l'Igloo e la sequenza di Fibonacci raccontano
l'energia vitale della natura che si rinnova costantemente". Il
progetto è realizzato grazie al sostegno del Gruppo Building e
con la collaborazione di Intesa Sanpaolo e delle Gallerie
d'Italia e sarà raccontato anche in un catalogo edito da
Allemandi, che sarà presentato ad Artissima 2026.
"Riteniamo da sempre importante integrare l'arte
contemporanea nelle nostre architetture, convinti che la
bellezza e l'armonia visiva siano elementi essenziali per
rigenerare gli spazi e migliorare la qualità della vita di chi
li abita - afferma Piero Boffa, presidente del Gruppo Building
-. Aderire a questo progetto è stata una scelta naturale:
portare l'opera di Mario Merz a Candiolo significa riconoscere
alla bellezza un ruolo attivo nel percorso di cura, offrendo
vitalità e accoglienza a chi attraversa un momento delicato".
"In questi anni - conclude Antonio Carloni, vicedirettore
delle Gallerie d'Italia - la collaborazione con la Fondazione
Allegra Agnelli ha generato una vera e propria partnership
culturale, fondata sulla convinzione che bellezza e cura possano
camminare fianco a fianco. Attraverso diversi progetti condivisi
abbiamo contribuito a portare momenti di conforto anche nei
luoghi di particolare fragilità".
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