La Basilica di San Gavino si sgretola: fondi fermi da 3 anni - L'Unione Sarda.it
I fondi ci sono, ormai da tre anni, fermi al palo mentre si “discute” sulla gestione delle risorse, 2 milioni e 450mila euro di fondi finanziati dalla precedente giunta regionale per la riqualificazione della basilica di San Gavino, uno dei monumenti più significativi del patrimonio culturale di Porto Torres. Un edificio millenario che continua a sgretolarsi, nei muri della facciata, nei cornicioni e nei rilievi che rischiano di perdersi definitivamente, senza alcuna possibilità di recuperarli neppure con un intervento di restauro. Criticità che l’epigrafista e gliptografo dell’università di Sassari, Giuseppe Piras, aveva messo nero su bianco attraverso una pubblicazione in cui si evidenziava che le iscrizioni medievali, realizzate nel corso dei secoli da architetti e operai, rischiavano di deteriorarsi e di perdere pezzi originali. Le criticità sono presenti anche all’interno della chiesa romanica, la più grande della Sardegna. Alla curia vescovile il compito di avviare la procedura per la progettazione, un iter che aggiunge tempo all’avvio dei lavori, che verranno assegnati dopo la predisposizione e al pubblicazione di una gara pubblica. E se i tempi per trasformare il finanziamento in un cantiere si allungano, diventa sempre più urgente intervenire per salvare un edificio di importanza storica e culturale, dove frammenti di pietra continuano a cadere con lesioni sui muri sempre più profonde. «Non è più accettabile che risorse già stanziate per la sua manutenzione straordinaria restino ferme senza che la città conosca tempi certi per l’avvio degli interventi», interviene il coordinatore di Porto Torres Avanti, Bastianino Spanu, il quale rivendica la necessità dell’utilizzo immediato di quei fondi. «Nel 2020 ci eravamo impegnati per sollecitare le somme stanziate dall’allora giunta Solinas, così da intervenire concretamente sulla Basilica e preservarla dal progressivo deterioramento. Oggi, a distanza di anni, è necessario capire a che punto siamo. Chi detiene e gestisce attualmente queste risorse – aggiunge - deve dire con chiarezza alla città quali siano i tempi, le modalità e il cronoprogramma previsto per l’avvio dei lavori». L'esponente di Porto Torres Avanti chiede trasparenza e comunicazione chiara: «Se la progettazione è pronta, ci venga comunicato quando partiranno le procedure di gara. Se esistono passaggi autorizzativi ancora da completare, si spieghi quali sono e quali tempi richiedono. Se ci sono difficoltà amministrative o tecniche che stanno rallentando l’intervento, vengano rese note»
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