La banda degli albanesi spiata e pedinata dai carabinieri: così sono stati catturati i violenti rapinatori delle ville dopo gli assalti a mano armata

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La banda degli albanesi spiata e pedinata dai carabinieri: così sono stati catturati i violenti rapinatori delle ville dopo gli assalti a mano armata

Ecco come l’indagine condotta fra le province di Brescia e Bergamo ha permesso di individuare e arrestare i 4 componenti nel covo di Orzinuovi. Decisiva la testimonianza di una vittima: “Ho riconosciuto il suv nero. Aggressivi e pronti a tutto, abbiamo vissuto un incubo”

BANDA SARUBBI

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Bergamo, 17 luglio 2026 – Da qualche giorno i carabinieri controllavano a distanza i loro spostamenti, in attesa del momento opportuno per agire. Nelle ore di osservazione, avevano notato che la banda, composta da albanesi, rientrava nel covo di Orzinuovi (Brescia) alle prime luci dell’alba. Con auto potenti. Partivano di sera, dopo aver pianificato i colpi, rientravano alla base quando faceva giorno e scaricavano dal baule borsoni capienti con refurtiva che nascondevano nel garage

L'operazione è stata messa a segno dopo un attento lavoro di pedinamento e investigazione

L'operazione è stata messa a segno dopo un attento lavoro di pedinamento e investigazione

Il  modus operandi 

Stesso modus operandi, hanno ricostruito gli uomini del Nucleo investigativo di Bergamo, per la lunga serie di furti e rapine commessi tra il 4 e il 14 luglio tra Bergamo, Brescia, Cremona e Udine. Compresa la violenta rapina all’agriturismo Ca’ Fenile di Alzano. Proprio seguendo le tracce di quell’auto, un Suv Stelvio Alfa Romeo rubato in Francia, all’alba di mercoledì gli investigatori hanno fatto irruzione nel covo di Orzinuovi. 

Chi sono gli arrestati  

I fermi sono quattro (un quinto è stato rilasciato, un sesto è ricercato). I destinatari dei provvedimenti sono M.V., 27 anni, senza fissa dimora, J.A., 49 anni, e B.E., 30 anni, residenti nel Casertano, e M.K, 27 anni, residente a Brescia. S.B., 21 anni, è indagato a piede libero. Nelle prossime ore gli interrogatori davanti al gip. Nell’abitazione a Orzinuovi sono stati trovati 120mila euro in contanti, oltre 100mila erano stati dati alle fiamme per cancellare le tracce. In più gioielli d’oro, orologi di valore, accessori di lusso. Prima di Alzano Lombardo, la banda aveva colpito a Roncadelle (Brescia), mentre il 4 a Ranica, durante una festa tra amici. 

Il covo di Orzinuovi dove la banda degli albanesi rientrava a ogni assalto messo a segno

Il covo di Orzinuovi dove la banda degli albanesi rientrava a ogni assalto messo a segno

"Aggressivi e spregiudicati" 

"Eravamo in una decina. Niente è servito a scoraggiarli – ha raccontato la padrona di casa –. Sono persone aggressive, spregiudicate. Qualche minuto prima avevano ripulito la casa anche dei nostri vicini”, quella sera fuori a cena. Il marito decide di controllare. Fa pochi passi e capisce subito che qualcosa non torna. Dal piano superiore arrivano rumori sospetti e alcune luci sono improvvisamente accese. In pochi istanti la situazione precipita. Scoperti, i ladri cercano una via di fuga, si lanciano dal terrazzo, si trovano faccia a faccia con il proprietario di casa. “Avevano il volto travisato, gli hanno sferrato un pugno – racconta la signora –. Alcuni nostri amici lo hanno accompagnato al pronto soccorso. Ha perso un dente e riportato una lussazione della mandibola”. 

"Le nostre figlie traumatizzate” 

I rapinatori riescono a fuggire con gioielli e borse di lusso. "Non li ho nemmeno visti scappare – continua la donna –. Ho sentito solo lo stridio delle gomme”. Quella notte ha lasciato ferite che non si vedono. “Le bambine faticano a rimanere da sole”, spiega. “Quando ho letto sui giornali dell’arresto della banda e ho riconosciuto la Stelvio nera, ho capito che erano loro. Quella è stata la prima notte in cui sono riuscita a dormire serenamente”.

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