La band metal “Demon Hunter” cita in giudizio Netflix per “KPop Demon Hunters”

Il fenomeno globale dell’animazione “KPop Demon Hunters” (conosciuto in Italia anche con il titolo KPop Demon Hunters) si trova al centro di un’intricata battaglia legale. Nonostante il record assoluto di visualizzazioni su Netflix e il successo al botteghino, il lungometraggio d’animazione prodotto in collaborazione con Sony deve ora affrontare un’accusa pesante: violazione del marchio e concorrenza sleale.

A muovere le accuse è la band metal statunitense Demon Hunter, che ha presentato una denuncia ufficiale contro la piattaforma di streaming e il colosso dei concerti dal vivo AEG Presents.

- PUBBLICITÀ -

Ad image

Le accuse di Demon Hunter: “Sfruttamento del brand e confusione tra i fan”

La causa legale, intentata tramite la società Hyde Lane (che gestisce i diritti del gruppo musicale), sostiene che Netflix e AEG Presents abbiano deliberatamente adottato un nome quasi identico a quello della band per trarne profitto, sovrapponendosi all’offerta commerciale e discografica del gruppo.

Secondo i documenti depositati in tribunale, la band — fondata nei primi anni 2000 e attiva nella scena Christian Metal da oltre due decenni — sostiene di essere il “senior user” del nome Demon Hunter. La loro tesi punta sull’impatto distruttivo che la forza commerciale di Netflix ha avuto sul loro brand:

“Sfruttando risorse e una portata nettamente superiori, i convenuti hanno oscurato il marchio Demon Hunter sul mercato. La loro dimensione travolge la nostra identità storica, portando i consumatori a credere che la band sia affiliata o derivata dal film.”

La band chiede un risarcimento danni (inclusi i profitti generati dal film e le spese legali) e un’ingiunzione per fermare l’uso improprio del nome.

- PUBBLICITÀ -

Ad image

Chi sono i soggetti coinvolti nella causa?

  • Demon Hunter (Hyde Lane): Band metal fondata nel 2000 dai fratelli Don e Ryan Clark. Con 12 album all’attivo e un grande seguito di nicchia, ha registrato ufficialmente il marchio Demon Hunter per musica e merchandise nel 2022.
  • Netflix & Sony: Produttori del film d’animazione KPop Demon Hunters, annunciato per la prima volta nel 2021 e rilasciato con successo globale nel giugno 2025.
  • AEG Presents: Il gigante dei concerti coinvolto nell’organizzazione del tour mondiale da 150 tappe legato ai brani del film animato.

Una tempistica complessa: il nodo dei marchi registrati

Un dettaglio cruciale della vicenda riguarda la cronologia delle registrazioni:

  1. 2000: Nasce la band metal Demon Hunter.
  2. 2021: Sony e Netflix annunciano ufficialmente il progetto cinematografico KPop Demon Hunters (in sviluppo dal 2016).
  3. 2022: La band registra formalmente il marchio Demon Hunter per prodotti audio e merchandising (mentre il marchio per le esibizioni dal vivo è ancora in fase di richiesta).
  4. 2025: Il film debutta su Netflix diventando un successo planetario e generando merchandise e colonne sonore da record.
  5. 2026: Viene presentato il ricorso legale.

Il fatto che il marchio sia stato registrato formalmente solo nel 2022 — dopo l’annuncio pubblico del film da parte di Sony e Netflix — potrebbe rappresentare un elemento chiave per la difesa delle multinazionali media.

Quale futuro per KPop Demon Hunters 2?

Mentre Netflix ha già confermato lo sviluppo del sequel KPop Demon Hunters 2 con il ritorno dei registi Maggie Kang e Chris Appelhans, resta da capire se la controversia legale influenzerà le tempistiche di produzione o costringerà la produzione a un cambio di titolo.

Gli esperti del settore ritengono improbabile che la causa possa arrestare il franchise, ma l’esito del tribunale potrebbe stabilire un importante precedente per quanto riguarda la tutela dei marchi musicali nell’era dello streaming globale.