L’Università in missione a Creta: “Così scopriamo i gioielli nascosti a Gortina”

  1. Home
  2. Macerata
  3. Cronaca
  4. L’Università in missione a Creta: “Così scopriamo i gioielli nascosti a Gortina”

La squadra di archeologi guidata dal professor Perna è impegnata nel centro con una storia millenaria. Il docente: “Con noi studiosi in arrivo da tutta Italia”

Un momento delle operazioni, la squadra è salpata per la Grecia il 19 luglio

Un momento delle operazioni, la squadra è salpata per la Grecia il 19 luglio

Google

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google

Seguici

Macerata, 2 agosto 2026 – Un’eccellenza maceratese alla scoperta di un gioiello sepolto. L’Università di Macerata torna protagonista a Gortina, nel sud di Creta, dove si è conclusa la prima fase della missione archeologica. Guidata dal professor Roberto Perna, docente di Architettura classica, la squadra è salpata per la Grecia il 19 luglio. A comporre la “task force” gli studenti Marco Mantellicani, Samuele Rocchi, Angelica De Astis, Alessandra Marchegiani, Alessia Senzacqua e Chiara Cristofori; la ricercatrice Ludovica Xavier de Silva; il tecnico universitario David Sforzini; la collaboratrice esterna Marzia Giuliodori; il dottorando Giovanni Chelli e i professori Simona Antolini e Gilberto Montali. “Gortina è uno dei più importanti centri del Mediterraneo, con una storia millenaria che affonda le radici nell’VIII secolo a.C.”, spiega Perna. “Gli strati del territorio raccontano l’intera evoluzione del centro urbano, dagli albori dell’età classica alle porte del Medioevo, passando la fase del primo secolo a.C. della romanizzazione. Gortina è un libro aperto, una chiave di lettura che aiuta a comprendere tutte le altre città mediterranee. Per questo è al centro dell’attenzione della comunità scientifica internazionale. Al momento, per esempio, stiamo scavando le fasi più recenti”.

studenti unimc grecia

Un altro momento nel quale gli studenti fanno ricerca

Due gli obiettivi principali della missione: il “Palazzo Sud” e la dimensione liminale della “Strada Ovest”. “La Strada Ovest è una delle principali arterie della città - continua Perna -. Lastricata e larga alcuni metri, separa la parte classica, a ovest, da quella romanizzata, a est. Era vicina alla vita quotidiana della popolazione e pullulava di mercati e botteghe, che stiamo riportando alla luce. Si affaccia sul Palazzo Sud, la vera scoperta eccezionale del sito: l’antica sede dell’assemblea del popolo, le cui epigrafi più antiche risalgono al III secolo a.C.”. I lavori sulla Strada Ovest sono iniziati nel 2024 e dovrebbero concludersi attorno al 2030, mentre il Palazzo Sud è attualmente in fase di arrivo. “Contiamo di pubblicarne le ricerche entro il 2027”, aggiunge il docente. Perna racconta poi la giornata tipo di un archeologo in uno dei siti più importanti del mondo: “La mattina scaviamo, il pomeriggio ci si dedica alle attività di documentazione e allo studio dei materiali, secondo le competenze di ciascuno. Con noi lavorano anche studiosi provenienti da tutta Italia”.

Un orgoglio maceratese che affonda le proprie radici in una lunga tradizione di studi. “Gli italiani iniziarono a scavare a Gortina alla fine dell’Ottocento. Nel 1978 arrivarono i primi studiosi dell’Università di Macerata, grazie all’iniziativa di Antonino Di Vita, rettore Unimc e allora direttore della prestigiosa Scuola archeologica italiana di Atene. Dal 2002 l’Università invia una propria missione, inizialmente diretta dalla studiosa Giovanna Maria Fabrini, che mi passò il testimone nel 2014. Questo crocevia tra mondo greco e romano è stato una palestra per generazioni di archeologi”.

© Riproduzione riservata