L’ultimo orrore di Gaza, crolla un palazzo bombardato. Almeno 20 morti e 100 dispersi. Le grida dei bambini da sotto le macerie
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Corsa disperata per salvare chi è rimasto intrappolato sotto i resti della struttura abitata da 10 famiglie, molti sono minori. L’appello di Hamas agli Usa: “Aprire i varchi per fare entrare le attrezzature di soccorso”. La protezione civile: “Duemila edifici in condizioni simili nella Striscia, ci vivono gli sfollati”

Volontari e soccorritori portano via un corpo dalle macerie del palazzo collassato a Tal al Hawa, Gaza City (Afp)

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Roma, 16 settembre 2026 – Sangue su sangue nella Striscia. È di almeno 20 morti, tra cui 5 bambini, il bilancio del crollo di una palazzina che ospitava palestinesi sfollati ad al Sinaa, nella periferia sudoccidentale di Gaza City. Secondo l’agenzia Wafa, un centinaio di persone è disperso sotto le macerie, circa metà sarebbero minori. Una carneficina che si aggiunge alla catastrofe umanitaria causata dalla guerra israeliana.
Le autorità dell'enclave puntano il dito contro Tel Aviv anche per quest’ultima tragedia: l’edificio era stato bombardato durante la guerra, dicono, ed era precario. “Riteniamo l'occupazione e la comunità internazionale pienamente responsabili", ha dichiarato l'ufficio stampa del governo di Gaza. Un appello è stato lanciato da Hamas agli Usa e ai mediatori perché vengano aperti i varchi per far entrare attrezzature e squadre di soccorso.
Un portavoce della Protezione Civile locale ha dichiarato ad Al-Jazeera che il palazzo ospitava circa 100 persone - per metà bambini - di cui al momento non si hanno notizie. Dieci famiglie, costrette a vivere nella struttura nonostante le condizioni di insicurezza.

Soccorritori scavano tra le macerie di un edificio crollato a Gaza City: almeno 100 i dispersi (Afp)
Filmati che Al-Jazeera assicura di aver verificato mostrano squadre di soccorso intente a estrarre bambini piccoli dalle macerie, con i residenti della zona scavano a mani nude. Da sotto il cemento si sentono le grida di aiuto dei piccoli intrappolati nei resti dell’edificio. In un video una bimba viene estratta viva dalle rovine mentre qualche sopravvissuto riesce a liberarsi dai detriti – anche bambini piccoli apparsi senza fiato – prima di essere trasportato via in ambulanza.
Il caso di al Sinaa, sebbene eclatante, non sarebbe isolato. Secondo le autorità locali, in tutta la Striscia circa 8.500 persone risultano disperse sotto le macerie. “Lanciamo l'allarme sul rischio di ulteriori crolli come questo, poiché vi sono quasi 2.000 edifici in condizioni simili nelle aree abitate della Striscia di Gaza, tutti occupati da civili”, ha dichiarato ai media Mahmoud Basal, portavoce della Protezione civile. Alessandro Mrakic, direttore del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp) a Gaza, parla di 400 edifici a rischio di crollo.
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