L'Udinese riparte da Alaba: difesa nuova col rientro di Solet

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David Alaba è ufficialmente un nuovo giocatore dell'Udinese e questo colpo di mercato a fine settembre porta con sé tanta curiosità e diversi spunti. Il difensore austriaco ha raggiunto il club friulano dopo la conclusione della sua esperienza al Real Madrid e ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2027. A 34 anni, il classe 1992 porta in Serie A un curriculum costruito ai massimi livelli del calcio europeo, dopo le esperienze con Bayern Monaco e Real Madrid.

Un curriculum da top player

Il nome di Alaba rappresenta un investimento di grande prestigio per l'Udinese, soprattutto per il bagaglio di esperienza che il difensore può mettere a disposizione di Kosta Runjaic e dello spogliatoio. Con il Bayern Monaco ha collezionato 431 presenze e 33 gol tra il 2010 e il 2021, vincendo anche due Champions League. A Madrid, invece, ha aggiunto altri importanti trofei internazionali, comprese altre due Champions League. Complessivamente, arriva in Friuli dopo una carriera caratterizzata da 39 trofei conquistati tra club e nazionale, diventando il calciatore attualmente in Serie A con il maggior numero di trofei vinti, superando Modric.

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Alaba non è però soltanto un giocatore di esperienza. La sua qualità tecnica e la capacità di impostare da dietro possono rappresentare un'arma importante per l'Udinese, soprattutto in una squadra che utilizza abitualmente la difesa a tre. La sua duttilità gli permette infatti di giocare sia da centrale sia da braccetto, con una naturale predisposizione a occupare il centro-sinistra della linea difensiva.

Dove può giocare Alaba nell'Udinese?

La soluzione più interessante potrebbe essere proprio quella di braccetto sinistro nella difesa a tre, ruolo nel quale Alaba può sfruttare la qualità nel primo passaggio, la lettura del gioco e la capacità di accompagnare l'azione senza dover sostenere continuamente il lavoro sulla fascia.

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Il suo arrivo assume ancora più valore considerando il rientro di Oumar Solet, tornato ad allenarsi con il gruppo dopo la lesione al muscolo pettineo e pronto a essere nuovamente a disposizione. L'Udinese può così contare su più alternative per costruire una difesa a tre con caratteristiche differenti e aumentare le possibilità tattiche a disposizione di mister Runjaic.

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L'Udinese cerca la svolta dopo la sosta

L'arrivo di Alaba arriva in un momento particolare per i bianconeri. Dopo cinque giornate di Serie A, l'Udinese ha raccolto 4 punti, con una vittoria, un pareggio e tre sconfitte. Dopo il successo esterno contro il Monza sono infatti arrivate tre battute d'arresto consecutive contro Lazio, Inter e Cagliari, con 8 gol segnati e 11 subiti.

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Oumar Solet dell'Udinese in un match di Serie A(Photo by Timothy Rogers/Getty Images)

Proprio per questo, Alaba può rappresentare qualcosa in più di un semplice rinforzo numerico. La sua personalità internazionale, unita alla possibilità di avere nuovamente Solet e una difesa più completa, può offrire a Runjaic nuove soluzioni per affrontare la ripresa del campionato.

L'austriaco, intanto, ha chiarito di non essere arrivato a Udine per chiudere la carriera: vuole ancora competere ai massimi livelli e mettere la propria esperienza al servizio della squadra. Per l'Udinese, il colpo Alaba significa quindi aggiungere esperienza, qualità e leadership a un gruppo chiamato a cambiare passo dopo la sosta.