L'orrore di Abby Choi, modella uccisa e fatta a pezzi. La mamma accusa l'ex marito: «La sua famiglia viveva con i nostri soldi»
Continua il processo per la morte della modella di Hong Kong Abby Choi, uccisa a 28 anni nel febbraio 2023. Secondo quanto riferisce il South China Morning Post durante l'ultima udienza la madre di Abby, durante la sua testimonianza in aula, ha accusato gli ex suoceri della figlia di aver vissuto della ricchezza della sua famiglia.
Cheung Yin-fa ha raccontato in aula i rapporti tra la figlia e la famiglia dell'ex marito negli anni precedenti alla sua morte. Secondo la madre, i Kwong vivevano della ricchezza della famiglia Choi e non contribuivano alle spese per i nipoti: erano «senza un soldo» e non avrebbero comprato «nemmeno una confezione di latte» per uno dei bambini.
Il processo per omicidio
Al processo sono imputati l'ex marito Alex Kwong Kong-chi, 31 anni, il padre Kwong Kau, 68, e il fratello maggiore Anthony Kwong Kong-kit, 35, accusati di omicidio e dichiaratisi non colpevoli. Il caso aveva sconvolto Hong Kong: secondo l'accusa, Choi fu uccisa e il suo corpo smembrato in un'abitazione di Tai Po. Parti del corpo furono trovate in frigoriferi e pentole, mentre la polizia rinvenne anche un tritacarne, una sega elettrica e altri strumenti che gli investigatori ritengono siano stati utilizzati per disfarsi dei resti della vittima. La testa di Choi fu successivamente trovata in una pentola durante le ricerche della polizia.
Il giallo del tritacarne
Nei giorni scorsi dalle accuse dalla Procura al processo è emerso che la famiglia dell'ex marito di Abby Choi avrebbe preparato l'omicidio della modella e influencer di Hong Kong acquistando nei giorni precedenti alcuni degli strumenti utilizzati per ucciderla e disfarsi del corpo. Secondo la ricostruzione l'ex marito, il padre e il fratello avrebbero affittato una casa in un villaggio nella zona di Tai Po e acquistato diversi oggetti necessari per il piano.
Choi sarebbe stata attirata in auto con il pretesto di andare a prendere la figlia a scuola. Secondo quanto riferito in aula, sarebbe stata poi colpita alla testa con un martello. La procura sostiene che l'omicidio fosse legato a una disputa finanziaria riguardante un appartamento di lusso da 60 milioni di dollari di Hong Kong (circa 7,6 milioni di dollari). Il caso aveva suscitato enorme clamore a Hong Kong dopo il ritrovamento di parti del corpo della donna in una casa di Tai Po, insieme a un tritacarne e a una sega elettrica. Il processo dovrebbe durare diverse settimane.
Ultimo aggiornamento: lunedì 5 ottobre 2026, 13:50
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