L'oca aggressiva diventa mascotte della festa, ma spuntano altri attacchi. La visitatrice del parco: «Gastone è un bullo»

FIUME VENETO - L’assessore alle Politiche ambientali del Comune di Fiume Veneto Sara Pezzutti interviene per chiarire la posizione dell’amministrazione e rassicurare i cittadini sulla “questione oca”. Una donna sarebbe caduta, spaventata dal pennuto che da tempo vive al parco fluviale del Mortol. «Sorprende quanto riportato da alcune associazioni animaliste, che evidentemente non conoscono la situazione di Fiume Veneto - dichiara Pezzutti -. Si è arrivati addirittura a paventare il rischio di un abbattimento dell’animale, ipotesi del tutto surreale. Creare un allarme ingiustificato non aiuta a comprendere correttamente quanto accaduto». L’episodio segnalato nei giorni scorsi, la cui dinamica è tutta da verificare, avrebbe cagionato la caduta di una signora e andrebbe ricondotto al normale rapporto tra persone e animali che vivono negli spazi naturali.

 
I CONSIGLI


«Quando ci avviciniamo agli animali e ai loro spazi dobbiamo ricordarci che siamo noi a entrare nel loro ambiente - prosegue l’assessore -. Un animale può assumere comportamenti difensivi se percepisce una presenza troppo vicina come una minaccia. L’oca non deve essere descritta come un animale che aggredisce le persone senza motivo: l’apertura delle ali e altri atteggiamenti possono essere semplicemente segnali con cui cerca di mantenere le distanze e proteggere il proprio spazio». La principale indicazione resta quindi quella del buon senso: osservare gli animali senza avvicinarsi, inseguirli o cercare un contatto diretto, lasciando loro lo spazio necessario.

 
L’ANNUNCIO


«I cittadini di Fiume Veneto possono stare tranquilli, - conclude Pezzutti -. Non esiste alcuna emergenza e non è mai stata prospettata alcuna soluzione cruenta, anzi proprio l'oca soprannominata Gastone è stata nominata dalla giunta quale mascotte di Agriflumen, fiera agroculturale che si terrà dal 23 al 25 ottobre proprio a Fiume Veneto. Spiace che sia proprio Lav a diffondere allarmismi che non trovano riscontro né nelle intenzioni dell’amministrazione, né nelle richieste della popolazione, senza un preventivo confronto. Il nostro approccio resta quello del rispetto degli animali, della natura e della corretta convivenza con gli spazi che condividiamo».

 
LA TESTIMONIANZA


Fra gli interventi dei cittadini sui social uno in particolare di una signora che scrive così dell’oca Gastone, o come viene chiamata con altri soprannomi, Cocò, Guendalina o Jonathan: «Io non l’ho mai importunata, ma lei più volte ha rincorso e beccato me e il mio cane. Spesso sale di corsa dall’acqua per attaccare. Lo ha fatto con altre persone. Penso sia un bullo prepotente. Io amo e rispetto gli animali, ma lui non mi piace per nulla, è di un arroganza inaudita. Adoro Fiume Veneto e soprattutto il parco, ci arrivo da fuori paese. E da quella volta che ci ha “aggredito” faccio molta attenzione. Ricordo un’anziana con il deambulatore che stava passando con la badante, e l’oca aveva provato ad attaccarla, poi un‘altra volta ci aveva provato con un bambino di due ani che camminava tenendo la mano della nonna. Quindi è bello osservarla mentre nuota con le piccole anatre e le gallinelle d’acqua, ma tutto ha un limite. È giusto prendere delle precauzioni con delle staccionate o altro tipo di barriere, per mettere in sicurezza i cittadini. Un momento di svago e di relax non può e non deve diventare ansiogeno. Giù la mani da Gastone, ma tu Gastone tieni il becco al tuo posto, anche perché non sei il proprietario dell’area. Esistono i giusti compromessi, che a te, mi pare, non garbano granché».